30 Aprile 2010

Giovane ubriaco investe due pedoni: uno è in fin di vita

Il test alcolemico sul ragazzo alla guida ha rivelato valori tre volte superiori alla media

FERITI Trentenne lotta contro la morte al Policlinico, fuori pericolo la compagna
«Non abbiamo nessuna intenzione di parlare». Si vergognano e ne hanno tutte le ragioni i famigliari di Francesco Giorgio B., 21 anni. Chiusi nella loro abitazione della centralissima piazza della Repubblica proteggono dai media il ragazzo che l’altra notte, ubriaco fradicio, ha investito con la sua Golf due studenti universitari campani, un ragazzo e una ragazza, che stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali all’incrocio tra via Molino delle Armi e corso di Porta Ticinese (proprio davanti alle Colonne di San Lorenzo). Ad avere la peggio è stato lui: Marco M., 29 anni, originario di Avellino, sta infatti lottando contro la morte nel suo letto all’ospedale Policlinico. Le sue condizioni sono gravissime e la prognosi è riservata. È andata molto meglio alla sua amica Francesca N., nata a Polla, in provincia di Salerno: la ragazza, portata in codice giallo al Niguarda, se la caverà.
L’incidente si è verificato pochi minuti prima delle 2 della notte tra mercoledì e giovedì. I due giovani, secondo quanto riferito dai vigili urbani che si sono occupati dei rilievi e della dinamica dell’incidente, stavano attraversando la strada sull’attraversamento pedonale quando sono stati investiti in pieno da una Golf proveniente da via De Amicis e diretta verso il centro che stava transitando sull’incrocio dove il semaforo a quell’ora è lampeggiante. La vettura, che nell’urto ha sbalzato lontano i due ragazzi perché andava a una velocità piuttosto sostenuta, ha finito la sua corsa contro un taxi fermo su un lato della carreggiata.
Responsabile dello scontro è il ventunenne alla guida della Golf, Francesco Giorgio B. Che, dopo l’incidente che l’ha fatto finire contro il taxi, si è dovuto fermare. Poco dopo, all’arrivo sul posto delle ambulanze e, contemporaneamente, della polizia municipale, il ragazzo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente. È risultato infatti positivo all’alcoltest con dei valori – come hanno voluto sottolineare i vigili urbani – tre volte superiori alla norma. E se il ragazzo avellinese dovesse morire, il 21enne dovrebbe rispondere di omicidio colposo.
«Purtroppo in quella zona le auto sfrecciano come se fossero in un autodromo, essendo sia via Molino delle Armi che via Santa Sofia a due corsie – ha dichiarato Marco Donzelli, presidente del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori). Da tempo, infatti, abbiamo chiesto di piazzare una postazione fissa di autovelox, sollevando anche il problema degli attraversamenti pedonali. Ma il Comune non ha mai accolto le nostre proposte. Gli enti locali, come dice il Codice della strada, dovrebbero investire almeno il 10 per cento dei proventi delle multe per la tutela degli utenti deboli, come i pedoni e i ciclisti».

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