Giorni dei defunti Cimiteri aperti Amt potenzia le linee
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fonte:
- la Repubblica
di Fabrizio Cerignale Volontari della Protezione Civile mobilitati, cartellonistica dedicata e, molto probabilmente, anche alcuni cambiamenti nei riti che tradizionalmente accompagnano le giornate di commemorazione dei defunti. Sono queste alcune delle misure che il Comune ha messo in campo, per garantire misure di sicurezza deviare limitando i disagi di chi si recherà in queste giornate sulle tombe dei propri cari. « Dopo lo studio dei vari Dpcm del governo – spiega l’ assessore al Personale, Giorgio Viale che si occupa di questo tema in attesa di una ridefinizione delle deleghe – abbiamo stabilito che sarà, comunque, possibile recarsi presso i cimiteri genovesi per portare un saluto ai propri cari. La scelta è quella di mantenere l’ orario esteso in tutti i cimiteri cittadini che saranno aperti dalle 7.30 alle 16.30 fino al 2 novembre. In più abbiamo previsto la presenza di volontari della protezione civile o agenti della polizia locale all’ ingresso dei cimiteri più grandi per controllare i flussi, evitare che ci sia troppo affollamento e che ci sia il rispetto dell’ uso delle mascherine » . Non ci sarà, invece, la misurazione della febbre all’ ingresso anche perché la maggior parte delle strutture è all’ aperto. « Quello che raccomandiamo, comunque, è il buonsenso continua Viale – le persone devono pensare di muoversi come se fossero per strada, cercando di stare lontani dagli altri, ed evitando assembramenti ». E proprio per la necessità di evitare affollamenti si stanno studiando anche le procedure per le tradizionali cerimonie che si tengono all’ interno del Cimitero di Staglieno. « Siamo in contatto con la Curia – continua Viale – e stiamo pensando di rivedere le modalità della grande messa che si tiene ogni anno nel piazzale principale, tra le ipotesi c’ è quella di una cerimonia all’ interno del Pantheon, con un numero limitato di persone ma trasmessa in streaming». Su tutto, comunque, resta l’ incognita delle presenze perché se la preoccupazione per i contagi potrebbe far desistere molte persone, sopratutto quelle più anziane, ad andare nei cimiteri, resta forte il ricordo dei mesi primaverili quando, a causa del virus, tante persone non hanno potuto dare l’ ultimo saluto ai propri cari. Ad esprimere preoccupazione per gli affollamenti il Codacons, che chiede di contingentare gli ingressi. “Ad oggi i comuni della Liguria stanno procedendo in ordine sparso – spiega il presidente Carlo Rienzi – e manca una regolamentazione unitaria. Per questo chiediamo alla Regione Liguria e ai Comuni di intervenire contingentando gli ingressi e vigilando sul rispetto delle distanze minime e sull’ uso delle mascherine”. Intanto, anche il trasporto pubblico si prepara a un impegno straordinario con l’ intensificazione delle corse e la messa in campo di linee straordinarie per collegare i cimiteri cittadini. « Amt si è impegnata anche in questo difficile momento per consentire un regolare afflusso alle strutture cimiteriali – spiega l’ amministratore unico, Marco Beltrami – in questi giorni stiamo utilizzando tutte le risorse disponibili ma non abbiamo voluto venir meno a questo servizio. Molti forse rinunceranno a muoversi in quei giorni, ma le caratteristiche del servizio proposto, in linea con gli anni passati, dovrebbero essere adeguate a garantire la sicurezza di tutti coloro che vorranno onorare i propri cari » . Uno sforzo che si unisce alle misure messe in atto dal Comune per Staglieno dove sarà consentito, fino al 2 novembre, l’ ingresso alle auto che trasportano persone disabili tra le 12 e le 13,30, e sarà attivato un minibus gratuito per persone con difficoltà di deambulazione al posto del servizio a pagamento di Amt. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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