Giornata senza spesa
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fonte:
- Corriere della Sera
«Prezzi alti? Compra minga…Compra No!» È uno degli slogan che le associazioni dei consumatori hanno scelto per lanciare lo sciopero o il boicottaggio della spesa di domani. L?Intesa dei consumatori di Milano fa un presidio in piazza Mercanti dalle 10 alle 13. Altre otto associazioni (tra cui Adiconsum, Confconsumatori e Movimento dei consumatori) hanno organizzato un?apertura straordinaria dei loro sportelli per offrire consigli alle famiglie su come risparmiare. Una delle rivendicazioni che toccano anche le amministrazioni comunali riguarda i 5 milioni di euro per il 2003 e i 20 milioni per il 2004 che erano destinati agli osservatori dei prezzi a livello comunale, strutturati in modo da dare una concreta utilità alla borsa della spesa perché dovevano individuare i punti di vendita più convenienti. Si è fatto troppo poco. «Sul fronte dei prezzi – attacca Marco Donzelli del Codacons – abbiamo proposto al Comune che venisse indicato sui prodotti il doppio prezzo, quello all?origine e quello di vendita, ma la risposta è stata evasiva. Abbiamo anche chiesto che l?Ufficio statistico di Palazzo Marino facesse una valutazione del costo della vita per le diverse categorie di pensionati, studenti e lavoratori. Le iniziative fino ad oggi sono state poco incidenti».
La moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola è il vero bubbone per la borsa della spesa. Lo stesso ministro Alemanno ha denunciato di recente 5-6 passaggi tra produttore agricolo e grossista. Poi c?è il dettaglio. «Questo è un meccanismo che deve saltare», dicono molte associazioni lasciando sempre più aperta la possibilità di fare la vendita diretta dal produttore al consumatore anche nei mercati all`ingrosso.
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