12 Settembre 2002

Giornata senza shopping, scatta lo sciopero

Giornata senza shopping, scatta lo sciopero

Assoconsumatori e Cgil contro gli aumenti: «Non fate la spesa»

«Se le tegoline costano 10 mila lire al chilo è solo colpa di questa strana estate» dice il primo cittadino

Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons sono d`accordo: niente shopping per tutta la giornata odierna. Lo sciopero dei consumi è appoggiato dalla Cgil, come annunciato da Rosanna Tosato (segreteria provinciale della Camera del Lavoro), Giancarlo Baldin e Claudia Sette (Federconsumatori). «Negli ultimi mesi – dice la Tosato – i lavoratori, specialmente i dipendenti con salari medio-bassi, hanno dovuto sopportare una raffica di aumenti. Sono cresciuti sia i prezzi dei beni di consumo sia le tariffe dei servizi pubblici. Il governo si sta rivelando incapace di porre un freno al ritmo vertiginoso dei rialzi, quindi è ora di mobilitarsi. Un operaio non ce la fa più a tirare avanti con meno di 2000 euro al mese. Invitiamo dunque i padovani a disertare i negozi, i supermercati e i locali pubblici, limitandosi alle spese necessarie».
Baldin e Sette hanno parlato anche della decisione del governo di bloccare le tariffe pubbliche per i prossimi mesi. «E` una scelta ridicola – denunciano i due portavoce della Federconsumatori – L`esecutivo Berlusconi chiude la stalla quando i buoi sono scappati. L`unica buona idea è del ministro alle Attivà Produttive Antonio Marzano, che vuole istituire insieme alle associazioni dei consumatori un nuovo paniere territoriale. Per il resto la politica della Casa delle Libertà è fallimentare. I ricchi stanno diventando sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Se si va avanti così, si formerà una schiera di nuovi indigenti».
I tre sindacalisti invitano poi i cittadini ad aderire all`iniziativa «Prezzo Amico», promosso da Confesercenti e «Intesa Consumatori» per lanciare prossimamente sul mercato un paniere di 40 prodotti alimentari e non, i cui prezzi rimarranno fissi fino al 31 dicembre prossimo. «E` la strada giusta per cercare di calmierare i costi in crescita», conclude la Tosato.

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