16 Novembre 2018

Giornata nera di Atm Due incidenti sulla M1 17 i passeggeri feriti

alle 8 a uruguay un convoglio frena di colpo alle 14,30 a palestro altro incidente identico
Marta Bravi Due brusche frenate per i convogli del metrò ieri e un bilancio di 17 passeggeri feriti. Giornata nera per la linea rossa della metropolitana che è stata protagonista di due incidenti simili nell’ arco di meno di 12 ore. Poco prima delle 8, alle 7.47 per la precisione, all’ altezza della stazione Uruguay una donna francese di 32 anni viene sorpresa dalle telecamere mentre si avventura nella galleria con presunte intenzioni suicide. In via precauzionale viene sospesa l’ alimentazione della corrente per dieci minuti e la linea viene interrotta. La donna, raggiunta dalla security Atm a Loreto viene affidata al 118, che la trova in evidente stato confusionale e scalza. Alla ripresa del servizio un treno in partenza dalla stazione di Bonola non agganciato al sistema elettronico di controllo dei treni, probabilmente per via del black out, entra in «marcio permissiva», come si dice in gergo. Tradotto: il macchinista ha chiesto l’ autorizzazione per procedere con al guida manuale. Il treno che viaggiava a 15 km orari, la velocità massima consentita per questo tipo di guida, imbatte in una lieve discesa presente nel tratto tra Bonola e Uruguay raggiungendo la velocità di 18 km orari. Il sistema elettronico a quel punto si attiva – questa la ricostruzione dell’ azienda – visto che la velocità raggiunta dal treno era eccessiva, e attiva automaticamente la frenata. Tredici le persone trasportate in ospedale per accertamenti. Secondo quanto comunica l’ Azienda Regionale Emergenza Urgenza sono state valutate 14 persone di cui 2 bambini. Tra questi un codice giallo: si tratta di un uomo di 58 anni trasportato al Pronto Soccorso dell’ ospedale Sacco per un dolore al femore, gli altri sono stati medicati e dimessi in codice verde. Il macchinista, secondo le prime verifiche, era esperto e addetto alla linea 1, quindi conosceva bene il percorso, dislivello compreso. In sostanza stava viaggiando ali limite della velocità consentita, che ha superato al momento della discesa, anche per rispettare la tabella di marcia. Tutti gli aspetti della vicenda verranno analizzati e valutati. L’ azienda si è scusata per il disagio, mentre il Codacons ha sollecitato i passeggeri a chiedere un risarcimento per i danni subiti. Poche ore più tardi, però alle 14.30 sempre sulla linea rossa, questa volta alla fermata di Palestro, un altro treno, che sta viaggiando con guida automatica, frena bruscamente, probabilmente per un’ anomalia rilevata dal sistema di controllo, che ha fatto scattare l’ arresto del convoglio. Il bilancio è di quattro contusi: due medicati sul posto e altri due portati in codice verde in ospedale. Un ragazzo di 27 e una ragazza di 34, dopo aver rifiutato i soccorsi sul posto, hanno proseguito il percorso in metropolitana sino alla fermata di Turro per poi richiedere assistenza. Il 27enne è stato trasportato in codice verde al Fatebenefratelli, la ragazza anche lei in codice verde è stata trasportata al San Raffaele.
marta bravi

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