16 Settembre 2004

Giornata di protesta contro il carovita

Proposto lo «sciopero della spesa». L?iniziativa è delle associazioni di tutta Italia. Per alcune ha solo un valore simbolico


Giornata di protesta contro il carovita


I consumatori chiedono misure urgenti per frenare gli aumenti dei beni primari





Un giovedì senza spesa e senza macchina. L?invito è delle associazioni di Intesaconsumatori che hanno proclamato uno sciopero della spesa che comprenderà, per un giorno, l?astensione dall?uso dell?auto. Ma questo sciopero potrà davvero servire? «Dal punto di vista concreto serve a poco», spiega Marina Fracasso, dell?Unione consumatori, «perché in un giorno soltanto non si possono avere grandi riscontri economici. È però molto importante perché dà voce alle associazioni e porta l?attenzione su un problema importante». Ma il caro prezzi in che modo si può combattere: «Serve un provvedimento dello Stato. Lo scaricabarile tra chi incolpa l?euro o la filiera produttiva è inutile. Deve esserci un organismo preposto al controllo dei prezzi che intervenga in caso di irregolarità». Sulla stessa linea c?è anche il Movimento consumatori, che con altre otto associazioni hanno scritto al Presidente del consiglio e ai due Ministri economici inviando una serie di proposte per evitare gli aumenti di prezzi e tariffe nei prossimi mesi. In particolare, sottolinea Monica Multari, presidente regionale e della sezione di Verona, servono «interventi sul costo del carburante», misure di risparmio energetico, accordo con le imprese per il congelamento delle tariffe, intervento su grande e piccola distribuzione su prezzi e concorrenza, costi mancata liberalizzazione delle professioni, misure per contrastare gli aumenti degli affitti, gettito fiscale e lotta all?evasione per salvaguardare le «socialità». «Ai consumatori non serve scioperare per un giorno solo. I beni di prima necessità sono irrinunciabili e la contrazione delle vendite di un giorno viene compensata il giorno successivo. È piuttosto importante promuovere atteggiamenti critici e e consapevoli».
Stefano Fanini, presidente provinciale della Codacons, sottolinea: «Ci auguriamo che possa servire come presa di posizione nei confronti del Governo. Il caro vita ha raggiunto livelli molto preoccupanti. Da anni segnaliamo questo problema, dovute alle speculazioni seguite all?introduzione dell?euro. È naturale che questo sciopero abbia un valore simbolico e che non sarà in grado di mandare in crisi l?economia. Ma se in molti si asterranno da usare l?auto e dal fare acquisti sarà comunque un risultato importante».
Per risolvere il problema, tuttavia, occorre altro: «Da parte nostra istituiremo un osservatorio dei prezzi per verificare gli eventuali aumenti al dettaglio e all?ingrosso. Sarà così possibile fare una scrematura dei luoghi che sono più cari degli altri. In secondo luogo è necessario trovare un dialogo tra tutti coloro che sono interessati da questo problema». ECCO COME DIFENDERSI
Ecco alcune regole suggerite dai Consumatori indipendenti per alleggerire la spesa. l TELEFONIA. Ricaricare i cellulari con ricariche più consistenti. Si evitano troppe spese di ricarica per i piccoli tagli. Le telefonate costano di fatto di più ( risparmio fino al 50 per cento). Privilegiare i piani tariffari senza scatto alla risposta, meno penalizzanti quando cade la linea e per le telefonate brevi.
l POSTA. Quando non è strettamente indispensabile usare francobolli ordinari, invece di quelli di posta prioritaria (risparmio 34 per cento).
l BANCHE. Prelevare dal bancomat di un istituto bancario diverso dal proprio costano molto di più. Per trovare il bancomat più vicino telefonare al n 800002266 gratuito da fisso e mobile (risparmio 100 per cento). Con le carte di credito, attenzione alle operazioni anticipo costante: costano fino al 4 per cento dell?importo prelevato, indipendentemente dall?importo stesso.
l ENERGIA. Verificare la chiusura e la tenuta di porte e finestre col riscaldamento acceso (risparmio 30 per cento). Usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico (risparmio tra 8.000 e 11.00 litri di acqua e parecchia energia). Regolare il termostato del ferro da stiro. Non tenere i piccoli elettrodomestici in stand-by.
l CONSUMI. Evitare di acquistare merce in negozi che non abbiano i prezzi esposti. Fare sempre un elenco della spesa da effettuare. Acquistare ricariche di detersivi o saponi liquidi.
Salumi e formaggi confezionati costano più di quelli sfusi.

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