26 maggio 2018

Giorgianni: il premier incaricato mi ha detto…

di SERGIO ROSSI NIENTE PROMESSE, ma rassicurazioni. Aziinisti, obbligazionisti, azzerati: questi i temi dell’ incontro di Letizia Giorgianni con Giuseppe Conte, il premier incaricato dal presidente Mattarella. Giorgianni, la pasionaria degli azzerati, svela in questa intervista i contenuti del faccia a faccia al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei risparmiatori delle banche venete. Intanto, le novità. Dice Giorgianni: «Non ci sono senso stretto, quello che più ci ha fatto piacere è che Conte abbia incontrato proprio noi, per primi. E’ quantomeno il segnale di una vicinanza alla nostra situazione». L’ incontro, ricapitola, è durato circa tre quarti d’ ora ma non rimarrà un episodio isolato: «Siami rimasti d’ accordo di rivedersi nuovamente quando saranno nominati i ministri. E’ ovvio che ci siamo trovati di fronre a una disponibilità alla quale dovranno seguire i fatti, non ci bastano le parole». NEL CONCRETO: «Conte ha ribadito che saranno risarciti tutti gli obbligazionisti truffati dalle banche. In realtà questo già accade con l’ arbitrato, una volta che si verifichino appunto le condizioni della truffa. Peraltro si sa al momento poco di quali esiti potrà avere l’ arbitrato. E inoltre nel colloquio siamo andati leggermente oltre». Di fatto, spiega Letizia Giorgianni, si potrebbe allargare la platea di chi avrà diritto al risarcimento integrale, lo stesso richiesto nella giornata di ieri dall’ associazione dei consumatori Codacons. Racconta infatti la pasionaria degli azzerati: «Conte ha detto che i criteri dovranno valere anche per gli azionisti e per coloro che hanno acquistato le benedette obbligazioni subordinate nel mercato secondario. Finora queste due categorie erano state escluse a priori da ogni possibilità di ottenere un risarcimento». MOLTO PIÙ DIFFICILE, in realtà, dimostrare la truffa nell’ acquisto di azioni, strumenti finanziari che per definizione sono a rischio. «E infatti – riprende Giorgianni – il discorso relativo agli azionisti vale soprattutto per le banche venete, nei casi in cui la concessione di un mutuo veniva accompagnata dalla richiesta di acquistare titoli azionari». DIVERSO, invece, il discorso relativo agli acquisti sul mercato secondario che riguarda titoli non sottoscritti al momento del collocamento ma in una fase successiva quando vengono scambiati i bond precedentemente emessi. Casi del genere riguardano anche alcune centinaia di obbligazionisti possessori delle subordinate della ex Banca Etruria, finite azzerate con il decreto del novembre 2015 che segnò la risoluzione dell’ istituto aretino e delle sue sfortunate tre sorelle (Banca Marche, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara)». Conclude Letizia Giorgianni: «L’ incontro con Giuseppe Conte, di cui ribadisco l’ importanza, lo definirei propedeutivo al successivo impegno che il nuovo governo dovrà mettere per risolvere questa spinosissima situazione che ha creato gravissimi problemi a migliaia di famiglie. Adesso aspettiamo di vedere i fatti concreti, gli unici che ci interessano».
sergio rossi

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