27 Giugno 2018

“Gioco d’azzardo” alla festa del Pd: caso archiviato

RAVENNA È stato archiviato il procedimento penale a carico di ignoti che la Procura aveva aperto per il caso “gioco d’ azzardo” alla festa dell’ Unità di Ravenna nel 2015. La polemica era nata alla luce di uno stand all’ interno della festa che per due settimane aveva promosso, anche con l’ uso di volantini, una nota sala giochi. Ora, dopo due anni dalle polemiche e dall’ esposto che il Codacons presentò all’ epoca, il caso si è chiuso con la richiesta di archiviazione. Per la Procura, cioè, non è stato ravvisato alcun elemento necessario per esercitare un’ azione penale. A renderlo noto è Publimedia Italia, concessionaria esclusiva degli spazi pubblicitari ed espositivi della Festa. Che precisa come già all’ epoca fosse evidente che «il cosiddetto ‘casinò’ altro non fosse che un’ installazione pubblicitaria rispettosa della normativa (e in particolare della legge Balduzzi) e che ‘i buoni’ erano solo dei volantini pubblicitari». Nei giorni della polemica, sollevata dal consigliere comunale Massimo Manzoli, l’ allora segretario provinciale del Pd Michele De Pascale si era scusato pubblicamente, ammettendo di l’«errore nel non vagliare atten tamente la lista degli espositori». Il Codacons: «Appelleremo» Più battagliero oggi il Codacons, che alla luce dell’ archiviazione promette, pervoce del presidente Carlo Rienzi, di presentare «formale opposizione all’ archiviazione dell’ inchiesta. Non accetteremo che un fatto così grave finisca a tarallucci e vino».

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