24 Dicembre 2017

Gioco d’ azzardo patologico «Fenomeno sottovalutato»

il punto dopo la pubblicazione dei dati, interviene anche il codacons «famiglie rovinate. non si fa abbastanza per informare i cittadini dei rischi»
Slot e Vlt, gioco d’ azzardo patologico, sui dati pubblicati in questi giorni che riguardano la Valtellina, con la provincia di Sondrio che viene citata tra le prime per entità delle giocate e “record” di consumo interviene anche Codacons, Coordinamento per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori. L’ appello L’ associazione con la sua sede lombarda chiama le istituzioni in campo. «Slot machine e Valtellina, situazione drammatica – è stato annunciato dagli uffici regionali dell’ ente – apprendiamo, da fonti in possesso del gruppo editoriale Gedi e dalle sue testate locali, che quella di Sondrio risulta essere la provincia in cui si gioca di più alle macchinette in tutta la Lombardia, terza provincia d’ Italia nel 2016 per entità delle giocate pro capite dopo Prato in Toscana e Rovigo in Veneto». Il riferimento è all’ inchiesta «L’ Italia delle slot» vera mappatura di dati nazionali e locali, aggiornati, sul divertimento offerto dalle “macchinette”. «Sempre secondo i dati forniti e che sono online, consultabili da tutti – ha precisato Codacons – in Lombardia nello scorso anno sono stati consegnati alle macchinette oltre 10 miliardi di euro. La costante crescita del fenomeno getta un’ ombra sinistra sul possibile incremento in regione dei malati di ludopatia, la malattia del gioco. Intere famiglie – è stato ricordato – finiscono “sfasciate” dal momento in cui un proprio parente, congiunto, viene “risucchiato” nel vortice dell’ azzardo elettronico. Ci sono persone – è stato rimarcato – che hanno perso tutto, consumando fino all’ ultimo risparmio per giocare alle slot machine». La preoccupazione Tornando poi sullo specifico della «situazione valtellinese» da Codacons si è sottolineato: «La criticità “slot” in provincia di Sondrio è stata evidentemente un fenomeno troppo sottovalutato, non si fa abbastanza per combatterla e non si informano correttamente i cittadini sui reali rischi». Dirigenti di Codacons hanno poi dichiarato: «Diciamo no al gioco d’ azzardo e combattiamo la diffusione delle onnipresenti “macchinette” in provincia di Sondrio». Ma in Valtellina già non si sta con le mani in mano, «Non chiamiamola “ludopatia” – ha affermato Marco Duca, Progetto Insieme contro l’ azzardo, impegnati da tempo sul tema – noi parliamo di “giocatori d’ azzardo patologici, il termine ludopatico non rappresenta il problema, non c’ è gioco se in ballo ci sono delle dipendenze».
danilo rocca

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