15 Luglio 2016

Gioco d’ azzardo, l’ impegno del Consiglio

Gioco d’ azzardo, l’ impegno del Consiglio
si cercano soluzioni. berneschi: «giusto premiare i commercianti che fanno scelte virtuose»

COPPARO Nell’ ultimo consiglio comunale, il M5S ha proposto un odg sulle azioni di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza al gioco. L’ odg è stato ritirato, per arrivare a una discussione più approfondita anche in commissione, e poi tornare in aula. Per il M5S la dipendenza da gioco patologico e la sua diffusione vanno considerati un problema di disagio sociale: «Con gravi – ha detto Selmi nell’ ordine del giorno – conseguenze sulla salute dei cittadini e sul benessere familiare. Il numero di assistiti dal Ssn (Servizio Sanitario Nazionale) è un dato assolutamente parziale: moltissimi giocatori patologici non si rivolgono alle strutture sanitarie: i soggetti a rischio sono molti di più, con costi sociali, diretti e indiretti, altissimi: dalla cure mediche a minor rendimento lavorativo alla perdita di reddito. Secondo un’ indagine Codacons, in Italia gioca (in generale, ndr) il 54% della popolazione, con un 17% di giovani affetti da ludopatia e con perdite (per l’ 85% dei giocatori) di 40 euro al giorno». L’ assessore Miola ha portato i numeri del territorio (giugno 2016), anche lui sottolineando l’ effetto iceberg: «Si potrebbe dire che il trend è negativo: nel 2014 erano assistiti 109 pazienti , nel 2015 erano stati 96. Nel territorio dell’ Unione, nel 2015 sono 4 gli assistiti, contro i sette del 2014. Ma si considerano solo gli assistiti che si rivolgono alle strutture. I numeri effettivi sono sicuramente diversi. La categoria di età più colpita è quella tra i 50 e 60 anni. L’ 80.2% gioca con le slot machine, video-poker; il 13.5% gioca al Lotto, Superenalotto e Gratta e Vinci». Le scelte della Regione conferiscono più poteri ai sindaci, nel piano di contrasto e prevenzione per la dipendenza dal gioco, configurando per i giocatori una scelta di carattere sanitario ed introducendo limitazioni, come distanze minime da rispettare da chiese, ospedali e scuole, limiti alla pubblicità e di orario. E forme di sostegno per gli esercenti che rinuncino o non installino offerte di gioco. È possibile esporre la vetrofania slot-FreEr ,rilasciata dalla Regione Emilia-Romagna a esercenti, gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’ intrattenimento che scelgono di non installare le apparecchiature per il gioco d’ azzardo. «Abbiamo chiesto – conclude Selmi – un impegno a ridurre gli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate (a Copparo centro ve ne sono due) e di utilizzo per gli apparecchi con vincite in denaro e di promuovere l’ utilizzo delle vetrofanie, in modo che si possa scegliere un esercizio senza slot machine o slot per il gioco». Sul fatto della premialità, ha detto in consiglio comunale la vicesindaco di Copparo, Martina Berneschi, «è giusto cercare delle vie per premiare chi compie scelte positive». Alessandro Bassi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandro bassi

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