4 Maggio 2012

Gioco d’ azzardo, il Codacons plaude all’ iniziativa del Messaggero Veneto

Gioco d’ azzardo, il Codacons plaude all’ iniziativa del Messaggero Veneto
Promossa dall’ organizzazione anche la decisione del Comune di Udine di vietare l’ apertura di nuove sala da gioco.

UDINE. Da anni il Codacons friulano punta il dito sulla pericolosità del gioco d’ azzardo – ancora troppo sottovalutato – richiamando l’ opinione pubblica a giudicare lo Stato quale soggetto responsabile della dipendenza da gioco, alla stessa stregua del fumo. Per questo l’ organizzazione – in una nota – plaude all’ iniziativa del Messaggero Veneto e alla raccolta firme che il quotidiano ha attivato per appoggiare la decisione del Comune di Udine di vietare l’ apertura di nuove sale da gioco in città. Il fenomeno è infatti in preoccupante aumento e va assolutamente contenuto: “Sempre più spesso – spiega il presidente provinciale Codacons di Udine Nicola D’ Andrea – ci vengono segnalate dai cittadini situazioni di persone che hanno problemi di dipendenza da gioco, con conseguenze disastrose. C’ è chi perde il lavoro, chi il coniuge o gli amici. E le fasce più a rischio sono proprio quelle più deboli, cariche di aspettative e illusioni: casalinghe e disoccupati.” Se la commercializzazione delle sigarette è un’ attività pericolosa (ex art. 2050 c.c.) e chi le vende – quindi lo Stato – è responsabile dei danni cagionati, ancora più grave, secondo il Codacons, è il gioco d’ azzardo, anch’ esso assai pericoloso considerate le famiglie rovinosamente sfasciate e indebitate da un accanimento che porta a puntare sempre più soldi. Solo che, a differenza degli ammonimenti riportati sui pacchetti delle sigarette, sui vari biglietti e tagliandi non compaiono avvertimenti circa le conseguenze negative derivanti dalla dipendenza del gioco. Eppure, secondo recenti ricerche, oltre l’ 80% della popolazione dedica attenzione a questo “passatempo”. Foss’ anche quello più popolare e a portata di mano come il lotto, il superenalotto o i vari gratta e vinci, da nessuna parte il cittadino può quindi leggere, e quindi divenirne consapevole, come sia facile cadere nella malattia. “Anche chi ritiene di aver subito danni da dipendenza a causa di tali forme di gioco – spiega il presidente provinciale Codacons di Udine Nicola D’ Andrea -, tra l’ altro ampiamente incentivate e pubblicizzate in tv e sulla stampa, può lamentare danni allo Stato, che ne è a tutti gli effetti responsabile.” Se il fumo nuoce alla salute, bene certo non fa all’ umore (e al conto in banca) perseverare nel gioco d’ azzardo. Ma se si diventa “ludopatici”, secondo il Codacons regionale, è anche per colpa dello Stato, che su questo “vizietto” ci guadagna miliardi: “invitiamo perciò le vittime del gioco d’ azzardo o i loro familiari a darci il mandato per perseguire lo Stato a risarcire i danni subiti”. Per informazioni il Codacons di Udine è in via Gorghi 11, tel. 0432/534813.
 

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