4 Luglio 2018

Gioco d’ azzardo e ludopatie: fermi i 100 milioni destinati a cura e prevenzione

 

Cresce il numero dei giocatori d’ azzardo che, secondo le ultime stime, sono ormai circa 17 milioni, mentre restano fermi i fondi stanziati per prevenire e combattere le dipendenze. Con le scommesse, infatti, cresce anche il numero dei giocatori problematici, colpiti da ludopatia o ad alto rischio. A loro – attraverso i Sert, i servizi contro le dipendenze delle Asl – sono destinati, a partire dal 2016, 50 milioni di euro l’ anno. «Ma devo purtroppo ammettere con rammarico che i 100 milioni annui destinati nella scorsa legislatura a finanziare due fondi specifici per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco – ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, nel corso del question time alla Camera – a distanza di ormai due anni, non sono stati ancora del tutto assegnati». Per Grillo si è perso «tempo preziosissimo» nel quale i Piani di attività formulati dalle singole Regioni «già giudicati positivamente dal ministero, avrebbero potuto dispiegare i propri effetti». «Proprio in questo momento – dice Grillo ai deputati – si sta tenendo una riunione dell’ Osservatorio nella quale il rappresentante del ministero della Salute ha da me ricevuto l’ indicazione di portare in discussione nuovi criteri di rifinanziamento alle Regioni che tengano conto sia delle indicazioni ricevute in via giudiziaria sia, direi soprattutto, dell’ esigenza che vengano prontamente assegnate le risorse necessarie alle iniziative regionali che siano giudicate meritevoli». I motivi del ritardo A fronte di un ricorso presentato dal Codacons, il Tar del Lazio ha infatti stabilito la illegittimità del procedimento amministrativo adottato finora dal ministero della Salute e ne ha conseguentemente annullato gli atti, imponendo di riattivare la procedura a partire dalla fase consultiva, con obbligo di valutazione integrale dei Piani predisposti dalle singole Regioni da parte dell’ Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’ azzardo e il fenomeno della dipendenza grave. L’ impegno del ministero della Salute «Ad oggi – spiega Grillo – la sfida che il ministero deve raccogliere è, dunque, duplice: da una parte recuperare il tempo perduto e provvedere a finanziare, secondo le procedure corrette, i Piani di attività riferiti al trascorso biennio e, dall’ altra, parallelamente, pianificare il riparto per il nuovo biennio». La sfida del decreto dignità In realtà, il Governo si è già mosso contro il gioco d’ azzardo patologico. E, secondo Grillo, lo ha fatto «praticamente alla prima occasione possibile» con scelte concrete che hanno trovato posto nel decreto dignità. «La ferma volontà di proibire qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro – sottolinea Grillo – è la testimonianza più forte ed evidente della considerazione che il Governo assegna a questa problematica: da qui, la scelta coraggiosa – che muove da un diverso approccio culturale rispetto al passato – di impedire che attraverso la veicolazione indiscriminata di messaggi pubblicitari, possa essere trasmessa anche la falsa idea che il gioco non costituisca un fattore di potenziale dipendenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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