16 Settembre 2014

GIOCO: AUMENTANO GIOCATORI PATOLOGICI. CODACONS PRESENTA ESPOSTO A 104 PROCURE

    GIOCO: AUMENTANO GIOCATORI PATOLOGICI. CODACONS PRESENTA ESPOSTO A 104 PROCURE

    INDAGARE
    LO STATO PER CONCORSO IN LESIONI GRAVI. E PARTE DIFFIDA AL PREMIER
    RENZI: L’ATTIVITA’ DEL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGHE DEVE RIPARTIRE

    APPELLO A TUTTI I PARLAMENTARI PERCHE’ FIRMINO LA DIFFIDA

    Un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia in merito al gioco d’azzardo verrà presentato oggi dal Codacons, a seguito dei dati diffusi nella Relazione sulle tossicodipendenze 2014, secondo cui dal 2012 al 2013 il numero di giocatori patologici è passato da 5.800 a 6.800.
    Chiediamo alla magistratura di indagare la Presidenza del Consiglio per il reato di concorso in lesioni gravi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Proprio l’attività dello Stato Italiano, infatti, che favorisce e incentiva il gioco d’azzardo (guadagnandoci) senza adottare adeguate misure di contrasto, contribuisce a far ammalare i cittadini, che così sviluppano forme di dipendenza da gioco, ossia vere e proprie patologie. In tal senso, quindi, lo Stato diventa corresponsabile dell’insorgenza di malattie nei giocatori, circostanza che potrebbe configurare la fattispecie di concorso in lesioni gravi sulla base dell’art. 583 del Codice Penale.
    Il Codacons annuncia inoltre una formale diffida diretta al premier Matteo Renzi, colpevole di aver paralizzato l’attività del Dipartimento Politiche Antidroga sul fronte del gioco d’azzardo. Tale dipartimento – spiega l’associazione – aveva messo a punto qualche mese fa un “Piano di Azione Nazionale” contro il gioco d’azzardo patologico. Tutti gli sforzi che erano stati fatti in questo settore dal Dipartimento sono stati però annullati da un’inerzia che persiste ormai da mesi – ossia da quando Matteo Renzi ha tenuto per se la delega su tale organismo – e che non trova giustificazioni. Il Piano prevedeva azioni nel campo della prevenzione e della cura considerate urgenti e prioritarie ma che, per l’incuranza e l’inefficienza delle strutture governative, hanno trovato un insabbiamento totale, sottraendo in maniera palese lo Stato alle proprie responsabilità verso la salute dei cittadini e della comunità nel suo complesso.
    Per tale motivo il Codacons rivolge oggi un appello a tutti i parlamentari italiani, affinché firmino la diffida da inviare al Premier e contribuiscano a tutelare i cittadini dai pericoli connessi al gioco.

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