Giochi tv, sono indagati quattordici dirigenti
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Giochi tv, sono indagati quattordici dirigenti di Rai, Mediaset e «La 7»
ROMA Giochi televisivi di grande successo come «Chi vuole essere milionario», «Sarabanda», «Call Game» e «Vinci3» di «Dom & Nika In» erano organizzati senza la prevista autorizzazione dell`Agenzia delle Entrate del ministero delle Finanze che tutela lo Stato e i partecipanti ai giochi di abilità e sorte. Per questo, su segnalazione dell`Autorità garante nelle comunicazioni, la procura della Repubblica di Roma ha emesso 14 avvisi di garanzia per altrettanti dirigenti di Rai, Italia Uno, Canale5 e La 7.
Il reato –
Il reato, punito con l`arresto da tre mesi ad un anno, sarebbe stato contestato anche a qualche conduttore televisivo coinvolto nell`organizzazione dei giochi.
Le telefonate –
Negli avvisi di garanzia si contesta anche il fatto che i concorrenti hanno dovuto prenotare la loro partecipazione al gioco chiamando servizi telefonici a pagamento, invece che utenze a tariffa urbana.
Le repliche –
«Per quanto attiene al gioco «Vinci Tre», precisa la Rai, non era necessario richiedere la preventiva autorizzazione del Ministero delle Finanze». Mediaset, dal canto suo, fa sapere che sta seguendo la vicenda dell`inchiesta.
I presentatori –
«Sono sconvolto – dice Enrico Papi conduttore di Sarabanda su Italia 1 -, la mia trasmissione utilizzava questo numero solo per fare casting». Gli fa eco Carlo Conti conduttore di «Dom & Nika In»: «Era tutto dichiarato. Il nostro gioco è partito con un certo ritardo proprio per le pratiche burocratiche». Per entrambi, infine, non è vera la voce che anche qualche conduttore televisivo avrebbe avuto contestato il reato.
Il Codacons –
«Da anni la nostra associazione si batte contro i costi troppo alti delle telefonate, che i telespettatori devono fare per partecipare ai quiz tv»: lo ricorda il Codacons.
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