16 Agosto 2007

GIOCHI TOSSICI: CODACONS, RISARCIMENTO IN BASE TEMPO CONTATTO


Il doppio del costo del giocattolo piu` 100 euro di risarcimento, “per la paura“, nel caso in cui un bambino sia rimasto a contatto con uno dei pezzi Mattel ritirati dal commercio. Gli uffici legali del Codacons hanno quantificato quanto sara` possibile chiedere mediamente alla casa produttrice di giocattoli come risarcimento ai possibili danni subiti. Se il bimbo ha giocato per un periodo piu` prolungato, spiega il Codacons, ad esempio due settimane, allora la richiesta di danni dovra` essere valutata caso per caso, a seconda del tipo di giocattolo e dei possibili effetti sulla salute del bimbo che potra` essere eventualmente sottoposto ad accertamenti clinici. Il Codacons invita i consumatori che stanno contattando la Mattel per il cambio del prodotto a non firmare nessuna eventuale dichiarazione in cui si esoneri la multinazionale da ulteriori responsabilita`. “Il diritto al cambio della merce – dichiara l`associazione di consumatori in una nota – non e` un regalo ma un diritto del consumatore stabilito per legge dal Codice del Consumo, per esercitare il quale non c`e` bisogno di alcuna dichiarazione particolare“. Il Codacons sta valutando la possibilita` di avviare una class action dalla California, attraverso l`avvocato Kenneth Moll, corrispondente del Codacons negli Stati Uniti. “Grazie alla legislazione americana – auspica il Codacons – molto piu` avanzata non solo di quella attualmente in vigore in Italia, ma anche dei progetti attualmente in discussione in Parlamento, sara` possibile tutelare meglio i consumatori italiani, chiedendo, ad esempio, anche il danno punitivo, visto che la Mattel pare fosse informata della pericolosita` dei prodotti commercializzati da parecchio tempo“. (AGI) Mol


GIOCHI TOSSICI: CODACONS, RISARCIMENTO IN BASE TEMPO CONTATTO
(AGI) – Roma, 16 ago. – Il doppio del costo del giocattolo piu` 100 euro di risarcimento, “per la paura“, nel caso in cui un bambino sia rimasto a contatto con uno dei pezzi Mattel ritirati dal commercio. Gli uffici legali del Codacons hanno quantificato quanto sara` possibile chiedere mediamente alla casa produttrice di giocattoli come risarcimento ai possibili danni subiti. Se il bimbo ha giocato per un periodo piu` prolungato, spiega il Codacons, ad esempio due settimane, allora la richiesta di danni dovra` essere valutata caso per caso, a seconda del tipo di giocattolo e dei possibili effetti sulla salute del bimbo che potra` essere eventualmente sottoposto ad accertamenti clinici. Il Codacons invita i consumatori che stanno contattando la Mattel per il cambio del prodotto a non firmare nessuna eventuale dichiarazione in cui si esoneri la multinazionale da ulteriori responsabilita`. “Il diritto al cambio della merce – dichiara l`associazione di consumatori in una nota – non e` un regalo ma un diritto del consumatore stabilito per legge dal Codice del Consumo, per esercitare il quale non c`e` bisogno di alcuna dichiarazione particolare“. Il Codacons sta valutando la possibilita` di avviare una class action dalla California, attraverso l`avvocato Kenneth Moll, corrispondente del Codacons negli Stati Uniti. “Grazie alla legislazione americana – auspica il Codacons – molto piu` avanzata non solo di quella attualmente in vigore in Italia, ma anche dei progetti attualmente in discussione in Parlamento, sara` possibile tutelare meglio i consumatori italiani, chiedendo, ad esempio, anche il danno punitivo, visto che la Mattel pare fosse informata della pericolosita` dei prodotti commercializzati da parecchio tempo“.




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