Giochi, TAR Lazio: 3 pronunce in materia di sale, elenco apparecchi e ricevitoria lotto
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fonte:
- Velino.it
“Non appare assistita da fumus bomis iuris, in quanto basata su affermazioni generiche prive di riscontro concreto, ed anzi efficacemente confutate alla luce delle controdeduzioni articolate dalle controparti”. Con questa motivazione il TAR del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons, l’associazione dei consumatori, contro l’apertura di una sala slot a Roma. Secondo il collegio le censure “sono affidate ad asserzioni di carattere sociologico più che giuridico, volte a contrastare il gioco in sé piuttosto che a censurare in maniera specifica provvedimenti ritenuti illegittimi”. Non concessas infine “la richiesta di disporre un’ispezione dei locali” in cui è stata aperta la sala.
Sempre dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio rriva l’accoglimento dell’istanza cautelare di un esercente cancellato dall’albo degli operatori dell’automatico. Sospeso il provvedimento con la motivazione che “l’assenza di provvedimenti di rinvio a giudizio per alcune tipologie di reato non costituisce più requisito per il mantenimento dell’iscrizione all’elenco”. Il merito è stato fissato per il prossimo 18 novembre.
Respinta invece la cautelare per il ricorso presentato da una ricevitoria del Lotto che chiedeva l’annullamento della revoca della concessione disposta dall’ADM. Il TAR ha ribadito che “la revoca della concessione può essere disposta in presenza di un trend negativo della raccolta del gioco del lotto – la domanda cautelare non risulta supportata dal fumus boni iuris, perché nella motivazione del provvedimento impugnato è stato evidenziato, oltre all’elevato numero di ricevitorie nel Comune di Acri, anche il carattere non episodico del mancato raggiungimento del livello minimo di raccolta delle giocate.”
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