23 Gennaio 2010

Giochi del 2020, alleanza a tre per portare Roma alla candidatura

Percorso condiviso e un unico obiettivo: portare la Capitale a essere la candidata italiana alle Olimpiadi del 2020. Provincia e Regione saranno, infatti, a fianco all´amministrazione capitolina nel cammino di avvicinamento così come deciso, ieri, in Campidoglio durante una riunione voluta da Gianni Alemanno alla quale hanno partecipato Nicola Zingaretti, Esterino Montino e un gruppo ristretto di assessori dei tre enti locali. Prima tappa la partecipazione di Palazzo Valentini e della Pisana al tavolo tecnico istituzionale che ha il compito di mettere, nero su bianco, i punti principali dello studio che il Comune dovrà presentare il prossimo 28 febbraio al Coni. Sostegno e collaborazione, dunque, che trasformano questa "gara" in una partita da giocare per tutto il Lazio. Un ottimo risultato per lo stesso sindaco per il quale si tratta di «una sfida che si vince solo se non ci si divide. Il consiglio regionale ha già espresso il suo consenso nei giorni scorsi e la prossima settimana arriverà anche quello dalla Provincia. E’ un passaggio importante – ha aggiunto Alemanno – che testimonia l´unità del territorio sulla candidatura olimpica: nella costruzione del dossier noi useremo ogni accorgimento pur di giungere a un progetto condiviso, che valorizzi il ruolo della Capitale nella corsa alle Olimpiadi del 2020». Una riunione «andata a buon fine» anche per il presidente della Provincia dalla quale è nata «una bozza per un´ipotesi di lavoro». Zingaretti ha poi spiegato che il tavolo tecnico di concertazione «accompagnerà la presentazione della candidatura di Roma». Più cauto anche se del tutto favorevole al "progetto" Esterino Montino, alla guida del Lazio: «Esiste già un ordine del giorno approvato dal consiglio regionale e nei prossimi giorni ne voterà un ulteriore. Certo – ha poi rimarcato – esistono questioni di carattere urbanistico, di mobilità e di infrastrutture che vanno affrontate con grande delicatezza. E’ giusto utilizzare gli impianti già esistenti ma lo è altrettanto cercare di coinvolgere la città e il territorio e rendere più equilibrata la distribuzione degli impianti». Una scelta quella di coinvolgere anche Provincia e Regione che ha trovato d´accordo diversi esponenti dell´opposizione. Tra questi Enzo Foschi, consigliere del Pd al Lazio e vicepresidente della commissione Sport: «la voglia di lavorare assieme per raggiungere l´obiettivo Olimpiadi – ha commentato – è un primo grande passo. Sarà necessario che questa unione di forze possa lavorare insieme a un serio programma di interventi mirati alla riqualificazione degli impianti sportivi esistenti». Ma l´Aduc, l´associazione per i diritti degli utenti, in una nota sottolinea: «Non sono bastate le ultime vicende dei mondiali di nuoto per ricordare che la Capitale è preparata a niente», mentre il Codacons ha annunciato l´intenzione di impugnare davanti al Tar del Lazio la mozione approvata l´altro ieri dal consiglio comunale che dà il via libera alla candidatura della Capitale alle olimpiadi: «Roma non è in grado di ospitare una manifestazione di quella portata. Basti pensare al traffico: chilometri e chilometri di code ogni mattina in tutta la città», ha detto a proposito Carlo Rienzi, presidente del coordinamento delle associazioni per la difesa dell´ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

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