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15 Settembre 2016

Giochi, Codacons: Raggi si rifiuta di regolamentare apertura indiscriminata sale slot a Roma

Giochi, Codacons: Raggi si rifiuta di regolamentare apertura indiscriminata sale slot a Roma
L’associazione
dei consumatori commenta l’interrogazione presentata da Gibiino (FI):
Iniziativa necessaria per immobilismo Comune

Il Comune di Roma si rifiuta di “limitare l’enorme quantità di sale da gioco autorizzate dalla Questura”. E’ quanto denuncia il Codacons. Nonostante nei giorni scorsi alcuni esponenti dell’M5S abbiano annunciato che sarebbe pressoché pronta la bozza di regolamento per arginare il gioco d’azzardo sull’esempio di quanto fatto in altre grandi città come Milano, Napoli e Firenze, l’associazione di consumatori è estremamente critica verso la giunta Raggi. Codacons ricorda come sulla proliferazione delle sale slot nella Capitale – e in particolare via Tiburtina – sia stata presentata un’interrogazione parlamentare a firma di un gruppo di senatori di Forza Italia e Gruppo Misto (primo firmatario il senatore Vincenzo Gibiino di Forza Italia). “L’iniziativa – commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi – nasce dal rifiuto assurdo del sindaco di Roma di regolamentare l’apertura indiscriminata di sale slot nella capitale, rifiuto che ha portato alla richiesta dell’associazione di trasferire altrove il direttore del Dipartimento Sviluppo economico di Roma Capitale, Silvana Sari, la quale ostinatamente rifiuta di intervenire per limitare l’enorme quantità di sale autorizzate dalla Questura”. Nell’interrogazione – indirizzata al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Economia e della Salute – si ricorda come “Soltanto sul territorio romano, provincia inclusa, sono presenti quasi 300 sale e più di 50 mila slot machine, più del 12% di quelle presenti sull’intero territorio nazionale; la proliferazione di sale da gioco a Roma riguarda tutti i quartieri, in particolare la via Tiburtina”.

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