8 Maggio 2014

GIOCHI: BENE IL CHIARIMENTO DELLA FIT

    GIOCHI: BENE IL CHIARIMENTO DELLA FIT


     In merito alla vicenda dei “gratta e vinci”, il Codacons accoglie con soddisfazione le precisazioni della Fit, che contribuiscono a fare chiarezza su un aspetto che aveva destato preoccupazione e spinto l’associazione, come suo dovere statutario, ad intervenire dinanzi le autorità competenti allo scopo di accertare i fatti ed escludere, come sempre auspichiamo in questi casi, qualsiasi eventuale irregolarità a danno dei consumatori. Riteniamo comunque utile un incontro con la Federazione dei tabaccai volto a studiare le migliori forme di tutela in favore dei cittadini utenti dei concorsi a premi”. 


    Giochi: Federazione Tabaccai, su gratta e vinci decide Aams


    (ANSA) – ROMA, 6 MAG – La “cessazione della vendita di ciascuna tipologia di Gratta e Vinci è, come da norma di legge, disposta mediante la pubblicazione di un apposito decreto a firma dell’Aams”. E’ quanto precisa la Federazione Italiana Tabaccai che in una nota ha replicato a quanto affermato oggi dal Codacons. “Anche nel caso in questione, quindi, la chiusura dei Gratta e Vinci è stata decretata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con provvedimento del 13 marzo 2014, pubblicato dall’Amministrazione il 17 marzo nella sezione “Ultim’ora” del proprio sito istituzionale e nella stessa sezione tutt’ora consultabile integralmente. La notizia, pertanto, è stata semplicemente rilanciata dalla Fit ai propri associati”, prosegue la nota. Inoltre, “quanto attiene alle motivazioni poste alla base della chiusura delle vendite dei Gratta e Vinci, indicate dall’Aams nelle premesse del provvedimento e specificatamente riferite al fatto che ‘il pay-out effettivo risulta sostanzialmente in linea con quello teorico fissato’, non significa assolutamente che i tagliandi ancora in vendita siano necessariamente perdenti, tutt’altro. E’ vero proprio il contrario – spiega la Fit – proprio per questo, ravvisare in ciò un invito a “vendere Gratta e Vinci perdenti” è pertanto indice di mancata conoscenza della materia oltre che di omesso approfondimento della notizia da parte dei redattori”. “A fronte di ciò, la Federazione Italiana Tabaccai, si è rivolta ai propri legali per tutelare l’immagine ed i diritti della Federazione e della categoria”, conclude la nota. (ANSA).

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