23 Ottobre 2017

Giochi, Barberini (assessore Umbria) su stop fondi contro ludopatie: “Prendiamo atto della decisione del Tar, Governo intervenga in maniera tempestiva”

 

 

“Prendiamo atto della decisione del Tar e auspichiamo che il Governo recuperi in maniera tempestiva una situazione che rischia di ritardare l’attivazione dei Piani contro la ludopatia predisposti da tutte le regioni italiane, inclusa l’Umbria”. Sono le parole dell’assessore alla Salute, Luca Barberini, in Umbria a commento della sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso del Codacons, ha annullato il provvedimento con cui il Ministero della Salute ha approvato i Piani regionali per il contrasto alla ludopatia. “Dispiace – evidenzia Barberini – che questa vicenda ricada anche sull’Umbria, visto che avevamo condiviso con varie associazioni, tra cui il Codacons regionale, il nostro Piano contro il gioco d’azzardo patologico, recependo anche alcune osservazioni. In ogni caso, questa sentenza non blocca l’impegno della Regione Umbria contro il gioco d’azzardo patologico, anche perché tale Piano non comprende soltanto contributi ministeriali, ma anche ingenti risorse messe a disposizione con il Fondo sanitario regionale. Continueremo, pertanto, a portare avanti le attività di prevenzione e sensibilizzazione dei cittadini e a consolidare la rete servizi e sociosanitari attivati per contrastare la ludopatia”. “Dispiace ancor di più – continua l’assessore – che questa situazione si verifichi in un momento in cui stanno arrivando risultati molto positivi sul fronte della lotta alla ludopatia. Dopo il lancio della campagna di comunicazione ‘Umbria No Slot’, infatti, le telefonate al numero verde regionale contro il gioco d’azzardo patologico sono aumentate del 140 per cento. La campagna – evidenzia Barberini – è stata avviata il mese scorso, in tutta la regione, per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico e sensibilizzare i cittadini sui rischi legati a questo fenomeno”. La campagna di comunicazione “Umbria No Slot” è il risultato di un concorso di idee promosso dall’Assessorato alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, con il coinvolgimento di quasi 150 creativi in tutta Italia. cdn/AGIMEG

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