19 Maggio 2015

GIOCHI: BAGNASCO, FATTURATO GIOCO AZZARDO 3/O DOPO ENI E ENEL

GIOCHI: BAGNASCO, FATTURATO GIOCO AZZARDO 3/O DOPO ENI E ENEL

CODACONS: BENE BAGNASCO, GOVERNO IMMOBILE SU PIAGA DEL GIOCO. CHIESA SCOMUNICHI CHI SPECULA SU GIOCHI

Il Codacons rivolge un plauso alla denuncia del Cardinale Angelo Bagnasco, che ha sottolineato i rischi connessi al gioco in Italia e l’enorme fatturato generato dal settore, terzo dopo quello di Eni ed Enel.
“Le dichiarazioni di Bagnasco riportano in primo piano il totale immobilismo del Governo Italiano, che non interviene per porre drastici limiti alla proliferazione di sale da gioco, ma anzi si arricchisce grazie ai giocatori e all’enorme business rappresentato dal settore – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Le misure allo studio dell’esecutivo non risolvono il problema della ludopatia, che va combattuta con provvedimenti realmente efficaci, a partire dal divieto totale di pubblicità al gioco e piena libertà ai comuni di imporre limiti alle sale sul territorio”.
Il Codacons, infine, invita il card. Bagnasco e la Chiesa a scomunicare formalmente tutti quei soggetti che in Italia si arricchiscono grazie al gioco speculando sulla salute dei giocatori.

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