17 Dicembre 2012

Giocattoli pericolosi, consumatori contro Ue: “Non tutela i bambini”

Giocattoli pericolosi, consumatori contro Ue: “Non tutela i bambini”

Difetti meccanici, infiammabilità , presenza di sostanze tossiche e cancerogene : i giocattoli destinati ai bambini europei sono sempre più pericolosi. Tanto che, con il Natale alle porte, nell’ Unione scatta l’ allerta. In Italia , Belgio , Portogallo e Spagna , in particolare, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra. Il motivo? “I responsabili politici dell’ Ue stanno ‘giocando’ con la salute dei bambini”. Per l’ Organizzazione europea dei consumatori , in effetti, poco o nulla è stato fatto per regolamentare la presenza di sostanze nocive nei giocattoli. L’ unico progresso fatto, secondo una revisione critica eseguita da Beuc con l’ associazione europea per la standardizzazione Anec , è una “insignificante diminuzione” dei livelli di cadmio in alcuni materiali. La principale accusata resta dunque l’ Europa, che “ha fallito la sua missione nel garantire una maggiore sicurezza per i suoi 80 milioni di cittadini sotto i 14 anni”. Attenzione a cosa regalate ai bimbi, dunque, e non solo a Natale. A mettere in guardia, fra gli altri, è anche l’ ultimo rapporto Rapex , il sistema d’ informazione sui prodotti di consumo pericolosi. In esso, infatti, si rivela che nel 2010, dopo i capi di abbigliamento, la categoria di articoli ritirati più spesso dal mercato europeo è stata proprio quella dei giocattoli. Che, avverte Altroconsumo , “fanno male sia a chi li usa che a chi li produce”. Preoccupante la quantità di prodotti non a norma in Italia: su venti fra i giochi più venduti analizzati, 4 non hanno superato i test di sicurezza . È passato solo un mese da quando la Guardia di Finanza ha sequestrato in tutta Italia giocattoli contenenti sostanze così tossiche da poter causare malformazioni nella crescita dei bambini . Ma quello italiano è solo un tassello di un mosaico ben più grande. Le indagini e i test eseguiti in altri Paesi dell’ Ue, infatti, hanno avuto risultati simili. Tanto da portare diverse associazioni europee alla stessa conclusione: servono regole più stringenti nel controllo dei prodotti destinati ai più piccoli. Soprattutto visti i risultati delle revisioni alle direttive sulla sicurezza dei giocattoli 88/378/CEE e 2009/48/CE , adottata nel 2009 dopo ben 8 anni di discussioni. Troppe chiacchiere e pochi fatti, secondo le organizzazioni per la difesa dei consumatori e dell’ ambiente , per cui è stata inutile anche la creazione, nel novembre 2010, di un sottogruppo di esperti incaricati di trovare una soluzione al problema. “Nonostante le preoccupazioni e i potenziali rischi per la salute dei bambini, la direttiva modificata continua a consentire l’ uso di molte sostanze chimiche pericolose, cancerogene e allergizzanti “, denunciano Anec e Beuc. Secondo le due organizzazioni, entrambe con sede a Bruxelles, in questi due anni “sono stati fatti ben pochi progressi”, e il Sottogruppo di lavoro ha completamente “fallito la sua missione” di proteggere i più piccoli. “Urge una revisione radicale della direttiva sulla sicurezza dei giocattoli”, ribadiscono Anec e Beuc: “Sono ormai chiare le carenze, come la mancanza di un divieto generico delle sostanze Cmr (Cancerogene, Mutagene e tossiche per la Riproduzione, ndr ) nei giocattoli destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi”. Ma soprattutto, “è inaccettabile che si continui a giocare con la salute dei bambini”. Meglio fare attenzione, quando arriva il momento di aprire le letterine per Babbo Natale. Anche perché, come avverte dall’ Italia il Codacons , ci sono addirittura “giocattoli fabbricati con rifiuti speciali pericolosi”. Attenti ad esempio alle bambole in plastica: “Spesso sono in pvc, una sostanza derivata dal cloro, con l’ aggiunta di ammorbidenti che rendono il giocattolo morbido e duttile”, fa presente il presidente dell’ associazione, Marco Donzelli : “Si teme che queste sostanze siano cancerogene e il rischio aumenterebbe se il prodotto fosse ingerito”. “Privilegiate materiali naturali – consiglia Donzelli – come le bambole in stoffa, i peluche in fibre naturali come mohair e cotone, o i giocattoli in legno”. Ma soprattutto, “non mettete in pericolo la sicurezza dei bambini per risparmiare qualche soldo”. Per il presidente del Codacons, infatti, è “meglio fare qualche regalo in meno, piuttosto che rischiare di acquistare giochi contraffatti e pericolosi”.

di andrea bertaglio

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