22 Luglio 2009

Giocate in aumento del 23 per cento Ma finora a sorridere sono solo lo Stato e le ricevitorie

L’agenzia specializzata Agicos: tutta Italia punta al jackpot

Dodici milioni di euro al giorno. È la cifra giocata quotidianamente in questo ultimo periodo, secondo l’agenzia specializzata Agicos, dagli italiani per tentare di indovinare la combinazione vincente del SuperEnalotto. LA FORTUNA si tenta ovunque. E anche Brescia non si sottrae anche se la probabilità di azzeccare la combinazione vincente è una su 622.614.630, decisamente più bassa della possibilità (1 su 200.000) di avere per figlie tre gemelle monozigote belle e «conigliette» (le sorelle Dahm) o di fare «13» al Totocalcio (una probabilità su 1.594.323). La provincia bresciana, nonostante la crisi, continua a essere tra quelle ricche, ma non per questo non si tenta la sorte. Anzi. Nella ricevitoria Dusi in corso Zanardelli assicurano che le giocate in queste occasioni, quando il jackpot è così ghiotto, raddoppiano e anche triplicano. «In queste ultime ore – spiega Ramadan Petra operatore della ricevitoria – abbiamo avuto un afflusso di clientela importante, con giocate sostanziali. In sei-sette ore sono stati giocati quasi settemila euro». Stesso ritmo anche per le altre ricevitorie della città e della provincia. Il jackpot è talmente da infarto che sono veramente pochi i bresciani che non hanno investito almeno un euro. Ma finora la fortuna ha girato le spalle a tutti. A sorridere, per ora, sono solo lo Stato e le ricevitorie. I negozi perchè prendono una percentuale sulle giocate e non sulle vincite. e L’Erario perchè ha messo in cassa dall’inizio di febbraio a oggi la bellezza di 618 milioni di euro. Soldi che i cittadini hanno affidato allo Stato senza storcere il naso, ma con il sorriso sulle labbra nella speranza di vincire un bel gruzzolo. Finchè il «6» si fa attendere è festa anche per le ricevitore che continuano a guadagnare e a soddisfare anche i sogni degli stranieri. Non gli immigrati-bresciani, ma gli stranieri- comunitari. A tentare la sorte sono tanti svizzeri, francesi, tedeschi. Chi lavora nelle ricevitorie assicura che non sono pochi gli stranieri che approfittano magari di un periodo di vacanza in terra bresciana per tentare anche la sorte e fare una puntata. Una modalità che non piace ai chi raccoglie le puntate: «La vincita dovrebbe andare a chi vive in Italia, il gioco dovrebbe essere proibito per chi non vive qui».  PER IL CODACONS non dovrebbe vincere nessuno, il concorso va fermato. L’associazione dei consumatori ha depositato un ricorso al tribunale di Roma chiedendo il congelamento del montepremi che sta provocando una pericolosissima «febbre da gioco», l’obbligo di realizzare una adeguata campagna informativa sulla dipendenza da gioco e la spartizione del jackpot o di una parte tra chi azzecca il «5».

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