Giglio, trovato un altro corpo: 17 le vittime
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fonte:
- Avvenire
DALL’ ISOLA DEL GIGLIO S ale a diciassette vittime e quindici dispersi il bilancio del naufragio della Costa Concordia. Ieri a bordo dello scafo, inclinato di fronte all’ Isola del Giglio dallo scorso 13 gennaio, è stato trovato un altro corpo senza vita. Si trovava sul ponte 6, nella parte sommersa della nave. È una donna e sarebbe un membro dell’ equipaggio (i soccorritori hanno fatto sapere che non indossava il giubbotto, ma aveva addosso un divisa della Costa). Nella lista dei dispersi pubblicata dalla Protezione Civile l’ unico membro dell’ e- quipaggio donna ancora da rintracciare risulta essere Erika Fani Soriamolina, peruviana. Ieri è stato anche identificato il corpo di una delle vittime trovate negli scorsi giorni. Si tratta, come comunicato dalla prefettura di Grosseto, della signora Inge Schall, cittadina tedesca. E mentre le ricerche, ormai disperate, continuano, sono slittate le operazioni di recupero del carburante. La causa è il maltempo, che i meteorologi prevedono durerà fino ad almeno metà della prossima settimana, con mare mosso, vento e rovesci. Per questo i tecnici della Smit e della Tito Neri, incaricati delle operazioni, prevedono che fino a martedì o mercoledì non potranno iniziare ad aspirare il combustibile dalle cisterne. Le operazioni erano state interrotte stamane, quando la nave pontone Meloria è tornata in porto per ragioni di sicurezza, con onde alte anche più di un metro. I tecnici, comunque, confidano che le cisterne siano intatte, e che la nave sia sufficientemente stabile sullo scoglio su cui è adagiata. Il piano prevede circa tre settimane per svuotare le cisterne collocate sulla parte esterna dello scafo, mentre ci vorrà molto più tempo per aspirare il combustibile stivato nei serbatoi interni. Il carburante dovrà essere preriscaldato per renderlo più fluido. Inoltre, al fine di preservare la stabilità dello scafo, durante l’ aspirazione sarà pompata dell’ acqua calda nella nave all’ interno delle casse che andrà a riempire lo spazio del carburante. Per la compagnia Costa crociere, intanto, si apre lo spinoso capitolo “risarcimenti”. Se l’ armatore, infatti, offre ai passeggeri sopravvissuti e illesi un risarcimento di 14mila euro a persona, 6 passeggeri americani hanno presentato a Miami (città in cui ha sede legale la Carnival Corporation) una richiesta di risarcimento per 460 milioni di dollari, pari a 350 milioni di euro, per l’ angoscia provata durante il naufragio della nave all’ isola del Giglio. Quei sei, peraltro, si erano rivolti al Codacons, che collabora attivamente coi due studi legali impegnati nel ricorso per avviare una class action. E non si tratta degli unici “dissidenti”: altri 16 tedeschi si sono rivolti a uno studio legale Usa per un risarcimento milionario mentre il Comitato dei naufraghi siciliani s’ è detto indignato per la «ridicola cifra » offerta dalla Costa e pronto a un ricorso. il naufragio Il cadavere è di una donna.
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