25 Gennaio 2012

Giglio, si cercano ancora 16 dispersi Clini: disastro ambientale? Stato parte lesa

Giglio, si cercano ancora 16 dispersi Clini: disastro ambientale? Stato parte lesa

 
ISOLA DEL GIGLIO – Sono riprese, dopo l’ interruzione di stamattina a causa del forte vento, le ricerche dei dispersi nel naufragio della Costa Concordia. I palombari della Marina hanno fatto esplodere una micro carica per aumentare il varco sul ponte 3 e consentire il passaggio dei sommozzatori. Pericolo per l’ ambiente. Se la Costa Concordia sverserà carburante in mare, lo Stato si costituirà "per forza" parte civile per danno ambientale, ha affermato il ministro dell’ Ambiente Corrado Clini in un’ intervista al Gazzettino, in cui auspica che "la situazione sia gestibile e la nave non scivoli in acqua". L’ esecutivo sta lavorando al decreto sulle rotte, che conterrà linee guida. "Non divieti – spiega Clini – ma criteri, senza entrare nel dettaglio delle rotte". Le indagini. Altri testimoni da sentire, nuovi indagati, perizie da effettuare, l’ incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia, sono gli elementi di un’ inchiesta complessa di cui ieri il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha voluto discutere con i suoi sostituti Stefano Pizza, Maria Navarro ed Alessandro Leopizzi in una riunione-fiume durata quasi sei ore. Ma c’ è anche un altro aspetto che ha impegnato i pm grossetani in una articolata discussione: le dichiarazioni del procuratore generale presso la Corte d’ Appello di Firenze, Beniamino Deidda, un ‘primus inter pares’ per gli inquirenti le cui parole non possono essere ignorate facilmente. Le affermazioni del Pg. Anche se dalla procura di Grosseto non filtrano commenti ufficiali, le affermazioni del procuratore generale della Toscana sembrano aver toccato un punto delicato delle indagini: la Costa Crociere ha o no responsabilità nel disastro, oltre quelle, in parte ammesse, del comandante Francesco Schettino? Deidda con una certa energia ha chiamato in causa la compagnia affermando che l’ armatore "è garante delle norme di sicurezza e ne è responsabile". Parole che sembrano voler dare un impulso all’ inchiesta, pur non potendola influenzare. Nel pomeriggio Verusio ha emanato un comunicato stampa per dire che in relazione al naufragio "ha sollecitato un incontro con il Procuratore generale presso la Corte d’ Appello di Firenze, Beniamino Deidda, già opportunamente informato delle attività di indagine in corso". L’ incontro tra Pg della Toscana e magistrati inquirenti di Grosseto potrebbe segnare un’ accelerazione dell’ inchiesta, forse addirittura verso nuovi indagati. La difesa di Schettino. L’ atteggiamento della Costa Crociere peraltro è già da qualche giorno all’ esame della difesa di Schettino. L’ avvocato Bruno Leporatti ha evidenziato la necessità di valutare se altre persone hanno avuto responsabilità, sia nelle comunicazioni con Schettino, sia per quanto riguarda le possibili avarie della nave o malfunzionamenti di apparati. In questa fase, per motivi diversi, procura e difesa di Schettino si trovano a convergere verso la compagnia navale. Gli accertamenti. Intanto gli accertamenti vanno avanti, sia le autopsie sui corpi recuperati finora, sia la poderosa organizzazione dell’ incidente probatorio sulla scatola nera, sia la perizia sui test tossicologici a Schettino, con l’ incarico che è stato conferito stamani al professor Marcello Chiarotti. Gli esami sui campioni prelevati al comandante della Concordia sono stati fissati per il 26 gennaio all’ Istituto di Medicina legale dell’ Università Cattolica di Roma. Saranno fatti per vedere se Schettino aveva assunto stupefacenti ma il Codacons, parte offesa, ha presentato istanza affinché siano svolti anche per vedere se c’ è abuso di alcol. Sempre sulle indagini, l’ avvocato Leporatti ha ‘smontatò le illazioni sul computer di Schettino ("Non ci risulta che l’ avesse", ha detto) e ridimensionato la faccenda della moldava a cena con il comandante ("Ingiustificato interesse mediatico") prima del disastro. E lo difende anche dall’ accusa di non aver prestato soccorso ai passeggeri. "Schettino – ha detto Leporatti – si è attivato tempestivamente".
 

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