Giglio, Schettino accusa timoniere “Sbagliò lui la manovra…”
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fonte:
- L`Unità
A – A Il comandate della nave Concordia, Francesco Schettino, accusa il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin di non avere eseguito i suoi ordini, che avrebbero evitato la tragedia del Giglio. Nel corso dell’ udienza di oggi, Schettino ha reso dichiarazioni spontanee al tribunale sostenendo: «Nel momento in cui ho chiesto al timoniere di mettere il timone a sinistra la nave aveva una accelerazione verso destra. L’ errore di non mettere a sinistra, ovvero il ritardo, è la conseguenza dell’ errore. Se non ci fosse stato questo, cioè non posizionare il timone a sinistra, di evitare la derapata, non ci sarebbe stato lo schiaffo». La difesa dell’ ex comandante Francesco Schettino ha chiesto nuova perizia sulla Costa Concordia, possibile, secondo i legali, perché ora la nave è stata raddrizzata. Anche il Codacons appoggia la richiesta, su cui deve pronunciarsi la giuria del processo in corso a Grosseto. Per l’ avvocato Giuliano Liuzzi del Codacons, intervistao a SkyTg24, «la perizia e l’ attività svolta dai periti si sono fermate allo scoglio, creando questo nesso di causalità con le morti. A nostro giudizio, si poteva fare di più e meglio. Abbiamo rilevato -continua- dei gravi difetti di funzionamento della nave, in primis delle porte di emergenza e il generatore di emergenza. Anche tempi e inclinazione della nave sono aspetti determinanti di questo processo», conclude Liuzzi.
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