16 Marzo 2011

GIAPPONE: CENTINAIA DI ITALIANI “COSTRETTI” A PARTIRE PER IL GIAPPONE

    VOLI CANCELLATI PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE LA FARNESINA NON BLOCCA I VOLI

    Centinaia di uomini d’affari italiani stanno contattando il Codacons perché, avendo dei biglietti aerei per il Giappone e non volendo ovviamente più partire, si sentono rispondere dalle compagnie aeree che i voli non sono cancellati e, quindi, non hanno diritto a far valere quanto previsto dalla Carta dei diritti del passeggero. Insomma se non vogliono partire, questa è la tesi, perdono i soldi del biglietto.
    Il Codacons avvisa i consumatori che, fino a che ci sono scosse sismiche e rischio nucleare, hanno tutto il diritto di non partire e di pretendere la restituzione dei soldi del biglietto. Si tratta, infatti, di un evidente e clamoroso caso di forza maggiore.
    L’associazione, comunque, invita la Farnesina a fare il suo dovere, che dovrebbe essere quello di tutelare l’incolumità degli italiani e ad emanare comunicati più responsabili.
    La Farnesina, infatti, ha il dovere di bloccare tutti i voli per il Giappone e non limitarsi, come ha fatto ancora nel comunicato di oggi,  a sconsigliare di intraprendere viaggi in Giappone o a raccomandare "di evitare, per il momento (!?!?!?!)  le zone del nord-est del Paese. Si raccomanda inoltre vivamente a tutti coloro che intendano comunque intraprendere un viaggio in Giappone di tenersi aggiornati sull’evoluzione della situazione (?!?!?!)".
    Ricordiamo che fino al comunicato del 15 marzo per la Farnesina non esisteva un rischio nucleare in Giappone. Insomma siamo alla totale irresponsabilità e leggerezza.
    Il Codacons invita i consumatori a non visitare più il sito www.viaggiaresicuri.it per tenersi aggiornati in tempo reale sulle situazioni a rischio e a documentarsi leggendo quotidiani on line, molto più seri ed affidabili.
     

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