15 Ottobre 2002

Gianni al tappeto al terzo round

IL SUPERSHOW milionario della Lotteria Italia viene messo Ko al terzo round dal trash strappalacrime di «C?è posta per te». E a viale Mazzini già molti indossano il lutto, preparandosi al peggio. Con 7 milioni e 28 mila spettatori e il 30.63% di share, la trasmissione di Maria De Filippi su Canale 5 si è aggiudicata la prima serata. «Uno di noi», lo show di Gianni Morandi trasmesso da Raiuno, ha raccolto infatti 6 milioni 232 mila spettatori con il 29.27% di share, perdendo, rispetto alla scorsa settimana oltre 3 punti di share. Lo scorso sabato «Uno di noi» aveva raccolto il 33.84% della platea televisiva con 6 milioni 957 mila spettatori mentre il programma della De Filippi, che ha guadagnato quasi un punto percentuale, era stato visto da 6 mln 261 mila spettatori con il 29.97% si share. Il sorpasso della Lotteria Italia da parte di un programma Mediaset non è un fatto consueto, per ritrovarne uno bisogna risalire al 1997 quando la «Corrida» di Corrado battè l`edizione più debole di «Fantastico», quella condotta da Enrico Montesano che, proprio per questo, fu sostituito in corsa da Giancarlo Magalli.
Non solo, ma il «sorpasso» viene vissuto malissimo all?interno della Rai, dove si riponevano molte speranze di rivincita su Morandi «uomo d?oro» da 400mila euro a puntata, anche perché nei corridoi gira prepotente la voce che il rapporto fra «Uno di noi» e «C?è posta per te» sia di 4 a 1, nel senso di circa 2milioni di euro complessivi a puntata per lo show Rai e nemmeno 450mila euro (sempre a puntata) della trasmissione di Canale 5. Bisogna dire che la De Filippi è ricorsa, non solo alle abituali lacrime, ma anche alla discutibile performance di Greggio e Iachetti travestiti da Veline e alle attrici di «Beautiful» per stracciare la concorrenza. In ogni caso per la Rai spendere cifre iperboliche e venire pure sconfitti è davvero troppo e lo sottolinea anche il Codacons.
Pare che lo stesso Morandi sia profondamente insoddisfatto del meccanismo troppo lento dello show, ma ufficialmente stringe i denti e fa lo sportivo: «Complimenti alla concorrenza, le sfide mi appassionano, appuntamento al prossimo sabato». Per i pubblicitari però un personaggio celebre come lui, «non è più garanzia di ascolto». Per i creativi non conta più chi conduce lo show, ma come è costruito. Anzi, secondo loro, il programma di RaiUno è troppo «Morandocentrico». Diverso l?atteggiamento di Baudo che non si sente di drammatizzare la sconfitta dello show, «ma – aggiunge – è comunque un campanello d`allarme».
Su questo flop ognuno dice la sua, anche in modo ridicolo, come la Margherita che ha dato la colpa del calo alla presenza del ministro Gasparri, mentre An risponde che con il ministro c?è stato addirittura un picco di ascolto. «Il format è scadente» sostiene invece Alessio Butti di An e si chiede ancora una volta perché la produzione sia stata affidata a Bibi Ballandi. In questo marasma il Monopolio di Stato fa sapere che invece, in controtendenza, «la Lotteria va benissimo» e che «i tagliandi distribuiti finora sono un milione in più di quelli dello scorso anno».
L?Auditel quindi non è tutto. E lo sostiene anche il mass mediologo Sabino Acquaviva che lancia il suo allarme contro «lo strapotere dei dati d`ascolto». Gli errori dell`Auditel «sono frequenti – spiega Aquaviva – A volte questo sistema prende delle vere e proprie cantonate».

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