26 Settembre 2017

Già smontato il palco Viale chiuso di notte

LUCCAI Rolling Stones abbandonano il suolo italiano, ma le tracce del loro passaggio a Lucca sono ancora ben visibili sugli spalti dell’ ex Campo Balilla. Fervono i lavori per lo smontaggio del mega palco e la sistemazione dell’ area che dovrà essere liberata entro il 1° ottobre per consentire l’ allestimento dei padiglioni dei Comics, in programma dal 1° al 5 novembre. I lavori proseguono senza sosta: camion, piattaforme aeree, gru di vario tipo sono impegnati a portare via pezzo pezzo l’ intera infrastruttura. Ieri mattina l’ area aveva già un’ aspetto diverso: il mega palco largo 52 metri e profondo 24, su cui Mick Jagger ha fatto su e giù per due ore era già un ricordo. Anche gli skybox sistemati sulle Mura sono stati smontati e della tribuna da 300 posti è rimasto ben poco. Questa mattina, a partire dalle 7, viale Carducci verrà riaperto alla circolazione, ma solo in orario diurno. Per movimentare senza rischi il grosso carico di materiale in uscita dagli spalti, l’ amministrazione ha predisposto la chiusura della strada tra la rotatoria di viale Europa e l’ intersezione con viale della Repubblica, nei giorni 26, 27, 28 e 29 settembre, dalle 23 alle 6 del mattino seguente. La “Di and Gi” si occuperà di predisporre la cartellonistica e di garantire la presenza di movieri per spostare le transenne che bloccano l’ accesso ai mezzi di soccorso e ai residenti. Di notte i pedoni potranno transitare solo sul marciapiede esterno di viale Carducci. La battaglia del Codacons. Intanto l’ esposto annunciato dal Codacons a seguito delle proteste di molti spettatori non è ancora arrivato alla procura di Lucca. L’ associazione dei consumatori chiederà, tra le altre cose, di valutare il sequestro cautelare degli incassi del concerto, come forma di garanzia per eventuali azioni risarcitorie da parte degli spettatori delusi. E proprio sul fronte dei risarcimenti il Codacons sta studiando una azione collettiva sulla base degli artt. 1453, 1456 e 1460 del codice civile, per conto di tutti gli spettatori del concerto che hanno avuto problemi di visibilità del palco. Le due mappe. Un tema che si lega alla rivisitazione degli spazi dell’ area concerto, e in particolare della zona “prato B”. Nelle prime mappe, diffuse l’ 11 maggio, nei giorni in cui furono messi in vendita i biglietti, viale Carducci non era compreso nel “prato B” e quindi non avrebbe dovuto ospitare gli spettatori. Nella mappa definitiva, invece, il perimetro dell’ area viene spostato più giù, fino a includere la strada e perfino l’ ingresso dell’ omonimo parcheggio. Qui dunque gli spettatori possono sostare, nonostante vi siano alberi, gazebo e gabinetti che ostruiscono la visuale. La modifica è passata quasi inosservata, ma in realtà la sua approvazione ha rappresentato un passaggio molto delicato nelle discussioni tecniche a cui hanno partecipato Comune, questura e prefettura. In diversi avrebbero preferito tenere libero il viale anche per consentire, in caso di bisogno, un transito agevole ai mezzi di soccorso. Ma qual è il motivo di questo allargamento? Difficile saperlo ma è opportuno notare che circa un mese dopo la presentazione della prima mappa, il Viminale ha emanato una circolare sulle misure di sicurezza in occasione dei grandi eventi. Quel documento, datato 7 giugno, tra le altre cose, prevede l’ istituzione di ampie zone di sicurezza all’ interno delle aree ospitanti. Come quella realizzata al Campo Balilla per delimitare “prato A” e “prato B” e ospitava i mixer. Una zona molto ampia, probabilmente più di quanto previsto a maggio, che ha “mangiato” diversi posti per gli spettatori. È possibile, dunque, che i posti persi sul prato siano stati recuperati estendendo lo spazio per gli spettatori fino a comprendere viale Carducci. Del resto l’ impatto della circolare del Viminale sulla capienza delle aree teatro di grandi eventi si era già fatto sentire: per il palio di Siena l’ ingresso a piazza del Campo è stato limitato a 15mila persone contro le 40mila che vi si stipavano solitamente. A Milano, per il concerto di Radio Italia al Duomo il limite è stato fissato a 23.500 mentre gli organizzatori puntavano a 100mila. (g.p.)
roberto paolini

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this