27 Maggio 2013

Giù le spese per cibi e bevande in aumento per bollette e Tlc

Giù le spese per cibi e bevande in aumento per bollette e Tlc

Roma. La crisi modifica le abitudini di spesa degli italiani. Se i consumi per alimentari e bevande non alcoliche tornano indietro di 20 anni al livello del 1992, aumentano quelle per le bollette per la casa, i combustibili e l’ energia e schizzano quelle per le comunicazioni. È quanto si legge nelle tabelle allegate al Rapporto annuale dell’ Istat che riportano i valori concatenati al 2005, dalle quali emerge che, dopo il picco di quasi 130 miliardi nel 2006, nella spesa per il cibo si è tornati nel 2012 ai 117 miliardi del 1992, vale a dire un calo di quasi il 10% in 6 anni. In calo le spese «accessorie», quelle in bevande alcoliche, tabacco, vestiario e calzature, passate complessivamente da quasi 90 miliardi di euro a meno di 80 miliardi. In netto aumento, invece, sono le spese per le comunicazioni, da 6,7 a 27,6 miliardi di euro, mentre quelle per l’ abitazione, i combustibili e l’ energia salgono da 156,9 a 179,7 miliardi di euro. I consumi delle famiglie, comunque, su scala globale, sono aumentati da 722 a 833 miliardi di euro. E ora una curiosità figlia sempre della frecessione. Con l’ incertezza causata dalla crisi, aumentano gli italiani che decidono di rivolgersi a maghi e cartomanti: ad oggi sono 13 milioni i cittadini che ogni anno si rivolgono almeno una volta al mondo dell’ occulto, un milione in più rispetto al 2011 e oltre 3 milioni in più dal 2001. È quanto emerge da uno studio del Codacons, che stima che questo business in Italia è pari a circa 6,5 miliardi, un dato arrotondato per difetto, dal momento che quasi tutte le prestazioni sono in nero. Ma. Te. 27/05/2013.

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