1 Marzo 2016

Giù l’ inflazione -0,6% nel 2016 È il primo calo dopo nove mesi

Giù l’ inflazione -0,6% nel 2016 È il primo calo dopo nove mesi

prezzi negativi anche in europa male pure il carrello della spesa il crollo degli energetici (-8,4%)
Dopo 9 mesi arriva una nuova battuta d’ arresto per l’ inflazione: a febbraio l’ Istat stima un calo dello 0,2% su base mensile e dello 0,3% su base annua (era +0,3% a gennaio). La variazione dei prezzi al consumo acquisita per il 2016è pari al -0,6%. Il calo, secondo l’ Istituto di Statistica, dipende dalla dinamica congiunturale caratterizzata da cali dei prezzi diffusi a quasi tutte le tipologie di prodotto, che si confronta con quella positiva di febbraio 2015 quando, invece, tutte le tipologie di prodotto segnarono una ripresa dei prezzi rispetto al mese precedente. Pur indebolendosi, al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione di fondo” rimane positiva (+0,5%), così come quella al netto dei soli beni energetici (+0,3%; entrambe erano a +0,8% a gennaio). Maglia “nera” di febbraio sono i Beni energetici non regolamentati (che accentuano la flessione tendenziale da -5,9% di gennaio a -8,4% di febbraio), gli Alimentari non lavorati (-1,2%, da +0,6% di gennaio) e i Servizi relativi ai trasporti (-0,7%, da +0,5% del mese precedente). Rispetto a febbraio 2015, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,8% (la variazione era -0,1% a gennaio) e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,5%, da +0,7% del mese precedente). Di conseguenza, rispetto a gennaio 2016, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di cinque decimi di punto percentuale. I prezzi dei beni alimentari, invece, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,1% rispetto a gennaio e dello 0,4% su base annua (a gennaio era +0,3%). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto diminuiscono dello 0,3% in termini congiunturali e dello 0,8% su base annua (era +0,1% a gennaio). Per l’ Eurostat l’ inflazione in Europa per i servizi è all’ 1% (1,2% a gennaio), allo 0,7% per cibi, bevande alcooliche e tabacco (rispetto all’ 1% di gennaio) e allo 0,3% per i beni industriali non energetici. Secondo la Confcommercio il rischio deflazione «resta moderato, in quanto la riduzione tendenziale dei prezzi ha ragioni circoscritte, mentre per la maggior parte dei beni e servizi di largo consumo, dall’ abbigliamento, ai mobili, ai sevizi di ricreazione, ricettivi e di ristorazione, i prezzi permangono in moderata crescita (tra 0,4 e 1,3%)». Più pessimisti i consumatori che parlano di dati “drammatici” e il Codacons parla di «pessimo segnale per l’ economia». Prezzi negativi anche nell’ Eurozona, dove si segnala un -0,2% a febbraio, in calo rispetto allo 0,3% di gennaio. •
 

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