11 Gennaio 2017

Giù il sipario sul teatro appena aperto

    Giù il sipario sul teatro appena aperto

    ladispoli, chiude per un mese l’ auditorium massimo freccia gli operai sono impegnati all’ esterno dell’ ex consorzio agrario si realizzerà un nuovo ingresso sulla via settevene palo parcheggi per duecento auto e illuminazione del piazzale
    IL CANTIERE Non c’ è pace per il teatro Massimo Freccia di Ladispoli. Dopo le polemiche per la mancanza di arredi interni come il sipario e le esibizioni al gelo per l’ assenza dell’ impianto di riscaldamento, è arrivata la chiusura da parte del comune. LE OPERE L’ auditorium sarà infatti oggetto di lavori nell’ area esterna per la realizzazione di un ingresso sulla via Settevene Palo, dell’ illuminazione, dei parcheggi e di opere per lo smaltimento delle acque. Interventi che non si concluderanno prima della fine di gennaio per un importo di oltre 700 mila euro. La notizia ha creato polemiche tra la cittadinanza che ha sottolineato come il teatro di Ladispoli nonostante sia stato inaugurato solo due mesi fa già debba essere chiuso per permettere lavori di miglioramento. Ma dal comune fanno sapere che i disagi saranno ridotti ed il teatro dopo il maquillage esterno sarà ancora più funzionale. «Questi interventi spiega il sindaco Crescenzo Paliotta renderanno più sicuro l’ accesso all’ Auditorium, inoltre i 200 nuovi parcheggi, permetteranno di contenere l’ afflusso degli spettatori quando sarà aperta anche l’ area dedicata al cinema. La sospensione non intralcerà la programmazione culturale e sarà un utile momento di verifica e messa a punto delle migliorie interne». Spiegazioni che non hanno convinto tutti. Soprattutto coloro che si aspettavano l’ annuncio dell’ attivazione dell’ impianto di riscaldamento dopo le proteste dei giorni scorsi quando attori e pubblico si erano coperti con sciarpe e cappotti per non essere congelati durante le rappresentazioni teatrali di fine anno. LA GESTIONE «Ben vengano i lavori esterni dice il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei ma vogliamo sperare che il comune si ricordi dell’ impianto di riscaldamento. Molti cittadini ci hanno segnalato i disagi patiti nelle gelide sale del teatro, non è decoroso costringere il pubblico al gelo. Senza dimenticare la clamorosa mancanza del sipario e le luci che attori e spettatori hanno subito definito come troppo basse». Attualmente l’ impianto è gestito dall’ amministrazione comunale, in attesa che venga espletato il bando per l’ affidamento della multi sala cinematografica da 300 posti. A Ladispoli non c’ è più un cinema dopo la chiusura del Lucciola di piazza Marescotti, sala che era operativa da oltre 60 anni. Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.
     
     

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