10 Ottobre 2014

Giù ancora i prestiti a famiglie e imprese

Giù ancora i prestiti a famiglie e imprese

La stretta del credito prosegue. I prestiti delle banche al settore privato in agosto hanno registrato una contrazione su base annua del 2,5% dopo il -2,6 per cento di luglio. Lo rende noto la Banca d’ Italia. I prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui dodici mesi (-0,7% nel mese precedente); quelli alle società non finanziarie, cioè le imprese, sono diminuiti, sempre su base annua, del 3,8% (-3,9% a luglio). Ad agosto il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,1% (2,9 per cento a luglio). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 14,1% sui dodici mesi (13,4 per cento a luglio). Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è risultato pari al 20% (20,5% a luglio). I tassi d’ interesse, com prensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,37% (3,49 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,34% (9,29% a luglio). I tassi d’ interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 3,97% (3,96% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,20% (2,47% a luglio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,81% (0,83% a luglio). «La riduzione del credito alle imprese alimenta la crisi in atto – denuncia fra gli altri il Codacons -, impedendo nuove aperture e portando le aziende già esistenti al fallimento, e ostacola la tanto attesa ripresa dell’ economia italiana.

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