George W. modifica Berlusconi
-
fonte:
- Il Manifesto
Atteso a Roma lunedì, il presidente americano d`accordo con Palazzo Chigi per stralciare il decreto che impedisce la commercializzazione in Italia del mais modificato.
Protestano gli ambientalisti
L`operazione ogm enduring freedom sta entrando nella sua fase più delicata. Il campo di battaglia si chiama Europa. Adesso è il presidente George W. Bush in persona a pretendere che l`Unione europea sospenda la moratoria sull`importazione di nuovi organismi geneticamente modificati, un impiccio che per la potente lobby delle multinazionali biotech americane rappresenta una perdita di 300 milioni di dollari solo per la mancata esportazione del mais. E la campagna d`Italia è appena cominciata. Ne è più che convinto il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, secondo il quale esisterebbe già un «piano segreto» tra Bush e Berlusconi per spalancare le porte alle sementi transgeniche. «Bush – rivela Pecoraro Scanio – verrà a Roma il 27 e 28 maggio e chiederà che l`Italia rinunci alla linea di fermezza sugli ogm: una riunione tecnica per cambiare il principio di precauzione adottato del governo è iniziata giovedì alla Farnesina». E` certo che il 27 sera Bush e Berlusconi parleranno di quel decreto del consiglio dei ministri (4 agosto 2000) che ha sospeso la commercializzazione di quattro qualità di mais transgenico. Obiettivo minimo della Casa Bianca: farne carta straccia. Se il piano è segreto, le intenzioni del governo di Washington non sono mai state un mistero. «Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione – ha già minacciato Alan Larson, consigliere per l`economia di Colin Powell – perché in un modo o nell`altro presidenti e primi ministri devono capire che questa questione per noi è estremamente importante. Quando i comportamenti sono impropri e illegali, il solo modo per modificarli è prenderli di petto».
Di fronte a tanta determinazione, sarà interessante verificare la tenuta del ministro per le politiche agricole, Giovanni Alemanno, da sempre sostenitore della linea dura contro gli ogm: «Il governo sta portando avanti un impegno forte nei confronti dei prodotti agroalimentari di qualità, e io personalmente ritengo che questo impegno debba essere connesso ad una scelta ogm-free per quanto riguarda l`agricoltura», ha dichiarato fino a ieri. Ma a questo punto, è difficile credere che basti qualche dichiarazione per respingere l`offensiva americana. Per ora, la mosca verde-nera del governo Berlusconi, ha trovato il sostegno dei Verdi, che martedì prossimo, in occasione della visita di Bush, protesteranno davanti all`ambasciata Usa. «Il ministro Alemanno – ammette Pecoraro Scanio – ha cercato di frenare l`avanzata degli ogm e fino ad ora ci è riuscito, ma è da un anno che l`ambasciata americana sta preparando questo attacco». A Roma, come in tutte le capitali europee, gli ambasciatori americani stanno semplicemente seguendo alla lettera le istruzioni fornite loro da Robert Zoellick, rappresentante del presidente usa per il commercio internazionale, uomo con forti coperture ai vertici dell`Unione europea. Il 28 maggio, con i Verdi, scenderanno in piazza anche Greenpeace, Legambiente, Wwf, Codacons e Federconsumatori.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ALIMENTAZIONE
