11 Settembre 2019

Geolocalizzazione: dopo la morte del povero Simon iniziativa del Codacons

Iniziativa del Codacons Campania sulla geolocalizzazione dopo i tragici fatti occorsi lo scorso agosto allorquando il giovane francese, il compianto Simon Gautier, di soli 27 anni, nel corso di un trekking, caduto accidentalmente in un dirupo, veniva ritrovato dopo nove giorni senza vita nella zona di Belvedere di Ciolandrea, nel comune di San Giovanni a Piro. Nei giorni delle ricerche e in quelli successivi al ritrovamento del corpo sono seguite aspre polemiche sul fatto che in Italia le Centrali Operative 118 siano ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d’ emergenza. Disfunzione messa in evidenza sulla stampa nazionale anche da Mario Balzanelli, presidente nazionale del servizio 118, il quale dichiarava che “se l’ Italia avesse messo in pratica la direttiva europea recepita nel 2009, Simon Gautier sarebbe stato immediatamente geolocalizzato, soccorso in tempi rapidissimi e, forse, con esiti ben diversi”. “E’ proprio questo il punto “‘Italia ha recepito la direttiva UE sulla istituzione del numero unico europeo 112 per le emergenze ma non ha fatto i necessari investimenti per la obbligatoria tecnologia per la geolocalizzazione. Uno Stato bravo nelle formule astratte, inesistente nei fatti. E così mentre la Francia ha adottato il modello, la vita in Italia è appesa ad un filo per le inefficienze della pubblica amministrazione”, il professore Enrico Marchetti, presidente del Codacons Campania,. “Il Codacons”, continua l’ av vocato Pierluigi Morena dell’ ufficio legale dell’ associazione, “ha presentato un’ articolata denuncia alla Commissione europea. In essa evidenziamo come lo Stato italiano non ha attuato due direttive, la 2002/22/CE e la 136/2009, le quali impongono agli Stati membri di attivarsi affinché le Compagnie telefoniche mettano gratuitamente a disposizione dell’ autorità incaricata delle chiamate al numero di emergenza europeo 112 le informazioni sull’ ubicazione del chiamante nel momento in cui il contatto raggiunge tale autorità. Ciò anche quando la chiamata è effettuata da un telefono cellulare sprovvisto di scheda SIM”. “Nella denuncia per procedura di infrazione abbiamo evidenziato, precisa l’ avvocato Morena, come lo scorso 5 settembre la Corte di Giustizia dell’ Unione europea nella causa C.417/18 ha affrontato un caso del tutto analogo ribadendo l’ obbligo di adozione di un sistema tecnologico di geolocalizzazione per le chiamate di emergenza “.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox