Gentiloni: «Da ora bambini più sicuri»
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- Avvenire
E Renzi scrive ai 5Stelle: non schieratevi con gli apprendisti stregoni ROMA Il premier Gentiloni porta a casa il risultato di aver «elevato il livello della sicurezza per la salute» dopo una difficile opera di mediazione fra i ministri di Salute e Istruzione. Maria Elena Boschi si riprende la scena negli incontri bilaterali di preparazione del Cdm. Beatrice Lorenzin festeggia l’ accelerazione su una normativa rimasta vent’ anni nel limbo delle buone intenzioni senza, tuttavia, portare il risultato pieno a casa dell’ obbligo esteso da 0 a 16 anni. Valeria Fedeli ottiene quello per cui si batte da tre mesi: la profilassi certificata da 0 a 6 anni per «non far ricadere sui figli le decisioni dei genitori chiudendo le porte della scuola dell’ obbligo». E Matteo Renzi si gode il successo a una settimana dal lancio a sorpresa del decreto diffuso dal ministro della Salute. In sostanza è un successo ‘diffuso’, sia per la maggioranza sia per il governo, quello scaturito ieri dalla riunione del Cdm. Specie dopo le ultime divisioni e turbolenze. Proprio sette giorni fa Lorenzin fu smentita da palazzo Chigi dopo aver detto che il decreto era stato inviato a Gentiloni. Il segretario dem dovette intervenire richiamando i ministri a una maggiore collaborazione. Ne è seguita una settimana di lavoro senza sosta. Ma l’ accordo sul testo è arrivato soltanto ieri mattina dopo la mediazione del premier. Renzi ringrazia, e il suo secondo pensiero è per Grillo con un appello agli amministratori 5Stelle: «Conosciamo le posizioni assurde di Grillo su questo tema. Ma voi siete padri e siete madri. Schieratevi dalla parte della scienza, non dalla parte degli apprendisti stregoni. Su questo tema nessuna polemica: avanti, insieme». Il riferimento è in particolare alla bocciatura da parte della maggioranza in Campidoglio della mozione Pd per la vaccinazione obbligatoria nelle scuole sulla quale i Comuni, peraltro, non hanno alcuna competenza. La replica non si fa attendere: «L’ importanza fondamentale dei vaccini non è in discussione – scrivono i parlamentari di Grillo – Renzi e il Pd stanno facendo una ignobile campagna politica a base di menzogne e solleticando le paure: continuano a dire che siamo contro i vaccini nonostante ciò sia assolutamente falso. È la tecnica becera del ripetere una bugia all’ infinito per fare in modo che alla fine entri nell’ immaginario collettivo». E mentre si compie il botta e risposta l’ inasprimento delle sanzioni arriva fino alla possibile sottrazione della patria potestà per i genitori che non vaccinano i figli durante la scuola dell’ obbligo che non era presente nel testo illustrato in mattinata durante la conferenza stampa a palazzo Chigi. Si tratta del frutto del lavoro dei tecnici di gabinetto dei ministeri che hanno preso spunto da una sentenza degli anni ’90. Ma è anche il prezzo che bilancia il passo indietro di Lorenzin nello scontro con Fedeli: cala la fascia dell’ obbligo ma il rischio per chi contravviene diventa pesantissimo. Inoltre, la forza di una sentenza può essere utile ad attutire eventuali ricorsi per incostituzionalità come quello del Codacons che è già pronto. L’ accelerazione sul decreto, voluta soprattutto da Renzi, fa sparire la parola emergenza e Gentiloni lo sottolinea: «Se fossimo stati in emergenza sarebbero state necessarie altre ordinanze». Mdp, infine, lega l’ urgenza del decreto «al fatto che due anni fa, – parola di Adriano Zaccagnini Renzi chiamò le grandi case farmaceutiche a investire in Italia e l’ anno dopo venne fatto un investimento importante solo per l’ acquisto e non per la ricerca». RIPRODUZIONE RISERVATA
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