17 Gennaio 2006

Gentile signor Carniato

Gentile signor Carniato, lei si è perso tra i cartelli poco chiari che indicano Malpensa, ma credo che ogni giorno ci sia qualcuno che diventa matto agli svincoli delle tangenziali all`uscita di Milano Nord, e migliaia di automobilisti che imprecano cercando il nome di una via (quando la cerchi e guardi in alto è sempre nascosta in un punto fuori dall`orbita dell`auto). Spesso c`è da farsi venire il mal di testa ad orientarsi nel modo giusto con i cartelli stradali e questo, a onor del vero, non è un problema di Milano, ma di tutta l`Italia: le indicazioni sono spesso contraddittorie, oppure danno per scontato anche quello che scontato non è. Glielo confermo anch`io per esperienza personale, per essermi perso tante volte prima di imbroccare la strada giusta (a furia di errori alla fine si impara, ma potrebbe anche esserci un maggior rispetto del cittadino). Malpensa dovrebbe essere ben segnalata, la difficoltà semmai è l`ultimo tratto: è facile perdersi all`imbocco dei terminal, se non si è sicuri della destinazione si rischia di fare un giro dell`oca. Comunque “ripassare“ le targhe e trovare il modo di renderle visibili senza deturpare il paesaggio, è un problema noto a vigili e amministrazioni locali per le valanghe di proteste che ricevono e le frequenti denunce del Codacons. In questi anni si è fatto molto per dipingere degli inutili Bèrghem , sprecando soldi pubblici, e poco per migliorare la qualità e la visibilità dei cartelli. A Milano dieci anni fa si conteggiavano 85 mila segnali stradali, 12 mila divieti di sosta, 10.500 sensi unici, 8 mila direzioni obbligatorie (ogni giorno di questi cartelli ne muoiono una ventina, travolti da camion o vetture in manovra e vengono sostituiti). Per qualcuno sono troppi, e messi disordinatamente uno addosso all`altro creano confusione; ma per il Touring club sono addirittura pochi e inutili per indicare hotel, musei o percorsi turistici. Il vicesindaco Riccardo de Corato ha avviato un inventario completo di pali e cartelli che occupano i marciapiedi di Milano per togliere quelli inutili e dare maggior visibilità a quelli di pubblico interesse, ma siamo ancora lontani da questo risultato. Invece delle indicazioni dialettali, fortunatamente in disuso (come quelle di “comune denuclearizzato“) sarebbe meglio avere quelle dell`ospedale più vicino, del centro sportivo, dell`università… Segnalazioni utili e intelligenti in grado di diminuire l`incidenza dei rischi e degli incidenti stradali. E di darci una mano per trovare la strada, finalmente, giusta.

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