5 Febbraio 2011

“Gentile cliente, sono 45 euro” Stangata (illegale) a Fiumicino

 

Un sorriso prima di salutare il cliente e poi la spiegazione: «Il prezzo della corsa è di 45 euro. É la nuova tariffa fissa in vigore da qualche giorno sul tragitto fra Roma e l’ aeroporto di Fiumicino» . Non è vero, c’ è da attendere la sentenza del Tar del Lazio che, dopo il ricorso del Codacons, il 23 febbraio si pronuncerà sugli aumenti stabiliti dal Campidoglio, ma già da ieri al Leonardo da Vinci qualche auto bianca ha anticipato il verdetto. Appunto: 45 euro e non più i 40 previsti sulla distanza tra il punto di raccolta del passeggero -dentro le Mura aureliane -e lo scalo. Per verificare, basta chiedere a qualche viaggiatore appena giunto agli arrivi del Leonardo da Vinci. Ore 12: in giro non si vedono vigili della «squadra vetture» addetta ai controlli e l’ aumento in molti casi è gia scattato, altroché. Anche se, ovviamente, i disonesti sono una minoranza. Un signore sceso dall’ auto con licenza «35..» chiarisce di aver «pagato 45 euro dal centro» . Scuote la testa quando apprende di aver sborsato 5 euro in più: «E pensare che ho anche domandato quant’ era la tariffa fissa» . Una donna milanese, bionda, elegante, lasciata dal taxi «12..» , salita nei pressi di piazzale Aldo Moro, alla Sapienza, racconta di aver pagato «50 euro. So bene che sarebbero 40. Ma non sono stata a questionare. Tanto ho il rimborso» . Pierre, quarantenne ingegnere parigino spesso a Roma per lavoro assieme alla compagna Chantal, paga senza fiatare i 51 euro chiesti dal titolare di concessione n. «64..» , cooperativa 6645. Allarga le braccia: «Mais oui, c’ est Rome. Però questa città mi piace lo stesso, anche se ho pagato una cifra eccessiva per una corsa che ne costa 40» , chiarisce tenendo sotto braccio una mazzetta di giornali italiani. É un tipo preciso: in questi gorni ha annotato, a futura memoria, tutte le corse fatte. «Da Villa Borghese a Termini il costo è stato di 25 euro, mentre me ne hanno chiesti 22 dal tragitto Colosseo a via Veneto» . Però: tariffe davvero «personalizzate » . La fidanzata interrompe l’ elenco: «A Parigi non è così. C’ è la " brigade de controle" , una sezione della polizia che opera solo sui taxi. E non ci sono truffe» . Non tutti i tassisti naturalmente si sono comportati da «furbetti» . I più fanno pagare quanto previsto della vecchia tariffazione. Serissima la donna al volante di «Matera 41» , che rilascia la ricevuta con scritto 40 euro mostrata da un passeggero in partenza per Torino. E proprio quella di «conservare gli scontrini» è una cautela secondo il Codacons necessaria perché «molte auto bianche avrebbero già modificato i tassametri adeguandoli: ci sono gli estremi anche per il ritiro della licenza» . Secondo il consigliere Maurizio Policastro (Pd), sarebbero «circa 800» i taxi già modificati, numero che ha indotto il collega di partito Massimo Valeriani a presentare all’ assessore «un’ interrogazione per sapere quali provvedimenti ha preso il Comune per evitare il rischio truffe» . «Notizia falsa – ribatte Antonello Aurigemma -a oggi nessuna comunicazione di adeguamento ci è pervenuta dalle officine autorizzate» . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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