Lo scorso anno 123 incidenti gravi in Italia hanno riguardato persone a bordo di monopattini: uno è stato mortale, 11 i feriti in prognosi riservata. E dopo lo scontro di questa mattina a Genova dove una donna di 34 anni, a bordo di un monopattino elettrico, è deceduta a causa dell’impatto con un tir, si sono nuovamente scatenate le polemiche sulla scarsa sicurezza del nuovo mezzo di trasporto. La donna di 34 anni aveva appena accompagnato i figli a scuola e, mentre procedeva lungo corso De Stefanis nel quartiere di Marassi, è stata probabilmente “sbilanciata” o toccata da un camion.

Si tratta del primo incidente mortale del 2021 e del primo incidente mortale che vede coinvolta a Genova una persona, per di più di giovane età, alla guida di un monopattino da quando questo tipo di mezzo si è diffuso sulle strade urbane. Negli ultimi mesi il Comune di Genova ha tracciato piste riservate a bici e monopattini in molte vie della città e anche a Marassi dove questa mattina è avvenuto il tragico incidente, ma non in corso De Stefanis. E nel pomeriggio un ragazzo di trent’anni sempre a Genova, nel quartiere di Caricamento, ha perso l’equilibrio e, dopo aver picchiato la testa, è stato trasportato in ospedale in codice rosso. Già qualche mese fa, in agosto, un altro grave incidente, ma non mortale, era avvenuto in via Venezia dove una ragazza su una sorta di bici-monopattino si era schiantata contro un’auto in sosta.

Sulla sicurezza del nuovo mezzo di trasporto era scattato l’allarme quest’estate in Lombardia, dove si erano registrati 130 incidenti da giugno a settembre, tanto che la Procura aveva deciso di aprire un’inchiesta. “Monopattini equiparati alle biciclette, limite di velocità fissato a 25 chilometri orari, casco obbligatorio per i minorenni, regole chiare per il parcheggio e divieto di circolazione in due, contromano o sui marciapiede”, sono le linee guida che ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Anci hanno siglato dopo le molteplici segnalazioni arrivate dalle amministrazioni su comportamenti indisciplinati e confusione interpretativa delle nuove norme. Ma evidentemente non sono bastate. Il boom dei monopattini è esploso con il bonus mobilità: chi ha acquistato un mezzo di trasporto green tra il 4 maggio e il 31 dicembre 2020 ha potuto ricevere un rimborso del 60% della spesa, fino ad massimo di 500 euro. Il bonus poteva essere richiesto da chi abita in un comune di almeno 50mila abitanti: “Le disposizioni normative vigenti relative ai monopattini – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – non appaiono adatte a garantire la sicurezza stradale e non a caso in Italia si registra un incidente grave ogni 3 giorni che vede coinvolto proprio tale mezzo di locomozione. Le norme prevedono infatti una serie di limitazioni che è materialmente impossibile far rispettare, anche perché mancano i controlli, e non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini, come il caschetto protettivo per tutti, targatura e assicurazione”.