19 Maggio 2020

GENOVA: ALTRA MORTE SOSPETTA IN RSA FINISCE AL VAGLIO DELLA PROCURA

     

    FAMILIARI DI UN ANZIANO RICOVERATO PRESSO LA STRUTTURA “VILLA DELLE ROSE” E POSITIVO AL COVID SI RIVOLGONO AL CODACONS

    DUBBI SULL’ASSISTENZA SANITARIA E SULLE CURE PRESTATE

    Ancora una morte sospetta di un anziano ricoverato presso una Rsa di Genova che ora finisce al vaglio della magistratura locale per le indagini del caso. A rivolgersi al Codacons i familiari di un 95enne ricoverato presso la casa di cura “Villa delle Rose”, positivo al coronavirus e deceduto lo scorso 1 aprile all’ospedale San Martino di Genova.
    In base alla ricostruzione fatta dai parenti della vittima, a partire da fine febbraio l’Rsa avrebbe sospeso le videochiamate tra pazienti ricoverati presso la struttura e i rispettivi familiari, per non meglio specificati motivi di privacy; solo dopo insistenti richieste il 18 marzo viene concessa una videochiamata durante la quale i figli scoprono le pessime condizioni di salute dell’uomo, posto in isolamento presso l’istituto. Il 26 marzo la situazione clinica peggiora e il paziente viene trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino, dove muore il successivo 1 aprile. Causa della morte: Covid-19.
    I familiari ottengono dalla Rsa la cartella clinica dell’uomo, scoprendo che già il 27 febbraio il paziente risultava in isolamento a causa della febbre, e dopo un apparente miglioramento delle sue condizioni di salute, nuovamente il 20 marzo ricompariva uno stato influenzale, affrontato con terapie antibiotiche. Situazione che tuttavia precipita, fino al trasferimento in ospedale e alla morte avvenuta lo scorso 1 aprile.
    Molte le domande che i parenti della vittima pongono alla magistratura: perché nonostante le pessime condizioni di salute si è deciso solo il 26 marzo il trasferimento in ospedale? E’ stato eseguito presso la struttura il tampone per accertare il contagio da Covid? Perché la terapia antibiotica è stata iniziata solo il 23 marzo? Perché i familiari sono stati continuamente rassicurati circa la situazione definita “non preoccupante”?
    Domande che ora vengono girate dai familiari e dal Codacons alla Procura della Repubblica di Genova, che dovrà verificare la correttezza delle procedure seguite e l’adeguatezza delle cure prestate al paziente.
    L’associazione ricorda a tutti i parenti delle vittime da coronavirus che sul sito Codacons è disponibile il questionario per segnalare carenze, omissioni e ritardi nelle cure e nelle terapie da parte degli organi sanitari. Per assistenza nella compilazione del questionario è possibile contattare il numero 89349966.

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