Genitori non pagano la mensa, i figli a pane e acqua: “Sciogliere la giunta comunale”
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ROMA – Solo pane e acqua per i figli dei genitori ‘inadempienti’ nella scuola materna ed elementare del Comune di Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza. Mamma e papà non pagano la retta della mensa, la prole non mangia. A denunciare il caso sono Il Corriere Veneto e il Corriere della Sera. In tutto sono nove le famiglie morose, sette straniere e due italiane. Dal suo insediamento la giunta di centrodestra (Lega e Pdl) ha scoperto un ammanco di 150.000 euro nella gestione della mensa scolastica. Al 10 marzo erano ben 52 le famiglie ‘morose’, diventate poi 9. Così parte la sospensione del cibo per nove bambini iniziata ieri: pane ed acqua per loro, pasta alla zucca, hamburger, insalata e frutta per gli altri. Una sorpresa per i bambini, anche per quelli più ‘fortunati’. Grazie all’aiuto dei compagni disposti a dividere il pranzo, comunque, qualcuno è comunque riuscito a mangiare. "Ho invitato gli insegnanti- spiega la dirigente Anna Maria Lucantoni al Corriere Veneto- a far condividere il pasto ai bambini che hanno solo pane, spesso c’è chi non mangia tutto". La giunta ha avvisato più volte del problema, appendendo anche cartelli in più lingue, visto l’alto tasso degli stranieri in Comune. "Abbiamo richiesto i pagamenti arretrati e la consegna dei moduli in molti modi- specifica l’assessore all’Istruzione di Montecchio Barbara Venturi al Corriere Veneto- e abbiamo anche posticipato i tempi, da settembre al 15 marzo. Prima abbiamo contattato gli inadempienti al telefono e poi sono andati direttamente i vigili a consegnare a mano una raccomandata di sollecito".
La stessa preside Lucantoni non sembra essere d’accordo con l’iniziativa del Comune: "E’ inutile che facciamo cittadinanza attiva, noi abbiamo un progetto di riciclo di pane e frutta già in atto per educare al consumo consapevole. Trovo che dare un pezzo di pane sia dispregiativo, avrei preferito che venisse detto di arrangiarsi e avremmo raccolto noi qualcosa".
CODACONS: "IL SERVIZIO NON SI PUO’ SOSPENDERE" – "Un servizio come l’alimentazione non può essere sospeso, i debiti vanno risolti in altre sedi. Ne è convinto il Codacons, che in una nota definisce "brutto episodio" quello avvenuto a Montecchio Maggiore (Vicenza), dove il Comune ha deciso di sospendere il servizio di refezione scolastica ad alcuni bambini, colpevoli di non aver pagato la relativa retta.
"Servizi essenziali come l’alimentazione non possono essere sospesi, specie quando si tratta di bambini– spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi– Debiti e arretrati vanno risolti in altre sedi, e non direttamente all’interno delle mense limitando i pasti a pane e acqua”. Secondi Rienzi al sindaco di Montecchio Maggiore andrebbe riservata "una punizione simbolica, ossia una settimana a pane e acqua alla stregua dei bimbi della scuola teatro dell’antipatica vicenda".
ADUC: "SCIOGLIERE LA GIUNTA DI MONTECCHIO MAGGIORE" – "Chiediamo al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di sciogliere l’amministrazione comunale di Montecchio Maggiore (Vicenza) per violenza verso l’infanzia e indegnità civica". Lo dice, in un una nota, l’Aduc, in riferimento alla vicenda dei bambini della scuola materna ed elementare messi a pane ed acqua perché i genitori non pagano la mensa.
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