I genitori hanno chiesto 5 miloni di risarcimento
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fonte:
- La Sicilia
Non esistono soldi per risarcire due genitori che hanno perduto i loro due figli. Nemmeno i 5 milioni, 274,778 euro che l’ avvocato Mattia Floccher ha chiesto ieri al termine della propria discussione, come risarcimento del danno non patrimoniale cagionato al padre e alla madre di Laura e Carmelo Mulone. Furono pesantissime le richieste di condanna da parte del pubblico ministero della Procura di Agrigento Carlo Cinque per i tre imputati per la tragedia avvenuta nella riserva delle Macalube il 27 settembre 2014 dove persero la vita i fratellini di 7 e 9 anni. Il pm chiese 8 anni di carcere per il direttore della riserva naturale integrale Domenico Fontana; 5 anni di reclusione per il dipendente Daniele Gucciardo, con l’ attenuante di essere stato tra i primi a scavare per salvare i piccoli Mulone; 6 anni e 8 mesi di carcere per il dirigente regionale Francesco Gendusa. Su richiesta del Tribunale sono state anticipate a ieri (di tre giorni rispetto al precedente appuntamento) le discussioni degli avvocati della parte civile, tra cui il Comune di Aragona Alfonso Neri, la Regione Sicilia, il Codacons con l’ avvocato Alessandro Patti. Il Comune aragonese ha chiesto una provvisionale da 200 mila euro. Prima di chiedere la condanna degli imputati e il risarcimento del danno da far pagare in solido tra gli imputati e la Regione come responsabile civile, l’ avvocato dei genitori dei piccoli, con il collega Roberto Guida ha discusso con estrema forza, evidenziando come “gli imputati fossero al corrente del rischio esistente nella riserva, di come fosse pericoloso, di come trattandosi di una riserva integrale doveva essere aperta solo per usi scientifici. Sono stati alcuni testi degli imputati paradossalmente a dirci la verità, come Interlandi, Casa, Noto, Cassaniti, tutti a dire che il sito era pericoloso. La Regione sapeva tutto, ma non ha fatto nulla, come chi era chiamato a gestire il sito, incentivando anzi la fruizione della gente”. Quella tragica mattina i due bimbi erano in compagnia del padre, un appuntato dei carabinieri, per festeggiare in quel luogo particolare il nono compleanno del bambino. L’ esplosione del vulcanello seppellì padre e figli. Il padre riuscì a salvarsi grazie all’ intervento dei carabinieri e della Protezione civile. Per il pm Cinque i tre imputati non hanno fatto quanto dovuto per evitare la tragedia. Il prossimo 23 gennaio la discussione delle altre parti civili, il 29 e 30 gennaio spazio agli avvocati degli imputati. Non è da escludere che la sentenza possa essere emessa ai primi di febbraio, anche alla luce dell’ imminente trasferimento del giudice Caruso. Francesco Di Mare.
francesco di mare
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Tags: Macalube, procura di agrigento
