Generali, il Comitato va dall`avvocato
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fonte:
- Il Gazzettino
«Vogliamo avere informazioni precise sullo stato di conservazione dei 500 appartamenti messi in vendita»
Mestre
(e.t.) Gli inquilini delle Generali hanno deciso di rivolgersi agli avvocati. Al di là della proroga per il diritto di prelazione – scaduta il 20 novembre scorso e che il Comune sta ancora tentando di prolungare – quel che il Comitato vuol sapere è lo stato di conservazione degli immobili messi in vendita. «Qualche giorno fa è crollata la parte della volta nella camera da letto di uno degli appartamenti di via Filiasi. È venuto giù un pezzo di intonaco e i vigili del fuoco hanno dichiarato la camera inagibile – raccontano i rappresentanti del Comitato inquilini. – Il fatto è che l`incidente è capitato proprio ad uno degli inquilini che hanno già versato la caparra per acquistare l`appartamento».
Sono circa 500 gli appartamenti messi in vendita a Mestre, tra Quartier San Paolo (via Filiasi appunto), Corso del Popolo e strade limitrofe; e le lamentele maggiori vengono da chi abita nelle case di Corso del Popolo, soprattutto nel cosiddetto grattacielo che ha l`entrata in via Bissolati: problemi di riscaldamento, nel senso che alcuni condomini fanno la sauna in casa mentre altri, qualche piano più sotto o più sopra, rischiano il congelamento; e problemi di tubature. Sulle case di Quartier San Paolo sembrava non ci fossero lamentele. «Sono mesi che chiediamo al Comune di intervenire, noi non vogliamo che ci regalino le case, ma vogliamo pagarle il giusto prezzo e a ragion veduta. Perché le Generali continuano a non voler dare al Comune, e quindi agli inquilini, notizie sullo stato dei palazzi?»
Le Generali hanno risposto al Comune che hanno sempre fatto le manutenzioni programmate e che non ci sono particolari problemi, e che infine il prezzo che chiedono è più basso del prezzo di mercato proprio in considerazione che non si tratta di appartamenti nuovi.
«Noi avevamo già segnalato anche i problemi delle case di via Filiasi, se viene giù un pezzo di intonaco vuol dire che ci sono lavori da fare. Avranno anche fatto le manutenzioni ordinarie, ma si vede che non basta».
Domani il Comitato si incontrerà con i legali del Codacons, che la settimana scorsa era intervenuto in segno di solidarietà con l`assessora alla Casa, Mara Rumiz, che si era interessata del caso. Intanto nel corso del prossimo Consiglio comunale si discuterà anche di questa vicenda e del fatto che Generali non hanno risposto alla richiesta del Comune, per allungare la proroga e per lo stato di conservazione dei palazzi. «Noi non vogliamo interferire sulle questioni commerciali, un privato ha diritto di vendere la propria casa a chi vuole e al prezzo che vuole – aveva detto qualche settimana fa l`assessora – ma come amministrazione pubblica dobbiamo cercare di tutelare gli inquilini più deboli, quelli che non possono acquistare l`appartamento e quelli che lo vorrebbero acquistare ma vogliono garanzie. E poi 500 appartamenti non sono una casa, ma una fetta di città».
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