General Motors trascinata in tribunale
-
fonte:
- l`Adige
General Motors trascinata in tribunale
L`auto nuova gli prende fuoco: “Colpa di un mozzicone dall`esterno“
CLES – Un caso complicato: una vettura in buono stato che prende fuoco, ed il proprietario ne chiede l`integrale rimborso, citando in giudizio sia il titolare della concessionaria (la Opel Franceschi di Trento), sia la General Motors Italia. Non ottenendo risposte concrete, decide anche di andare a “Mi manda RaiTre“, noto programma televisivo, che ha visto Massimo Contessa esporre il suo caso in sede nazionale. La vertenza procede: la prossima udienza, al Tribunale di Trento, è fissata il 18 luglio. “Ci sono andato per far conoscere questa storia, che ha dell`assurdo“, afferma Massimo Contessa, napoletano di 39 anni, a Cles dal 1999, dove nel 2004 si è sposato con Roberta Dal Lago, a sua volta parte attrice nella causa in corso. “La mia vettura è andata a fuoco per un guasto, mentre nella perizia di parte della concessionaria viene affermato che un mozzicone di sigaretta acceso, espulso da un`altra vettura, si sarebbe infilato nel bocchettone della presa d`aria, dando fuoco al filtro. Neanche Spielberg riuscirebbe ad avere tanta fantasia…“. Il veicolo, un`Opel Astra diesel, veniva acquistato dai due coniugi nell`ottobre del 2005; il 10 maggio successivo, mentre Massimo Contessa si recava al lavoro (è dipendente della Trentina Latte Spa di Roverè ella Luna) non rispondeva più ai comandi, in località Rocchetta. Dal veicolo fuoriusciva del fumo; poi scaturivano delle fiamme, che si diffondevano anche all`abitacolo. Il fatto viene ricostruito dallo studio legale di riferimento regionale del Codacons “Canestrini, Toldo e Valentini“, nell`atto di citazione, attraverso il quale il Contessa chiedeva alla concessionaria la restituzione integrale dei 21 mila 400 euro versati a pagamento della vettura; tra l`altro, avendo avuto in precedenza una Opel Meriva presso la stessa concessionaria, che avrebbe creato numerosi problemi di malfunzionamento, aveva chiesto ed ottenuto che, in caso di problemi con la nuova macchina, gli sarebbe stata data gratuitamente una vettura di cortesia alternativa. Evidentemente da concessionaria e General Motors Italia le risposte non si facevano attendere. La GMI respingeva qualsiasi responsabilità, affidandosi all`avvocato Romano Niccolini; nella comparsa di costituzione e risposta stesa dal legale si punta decisamente sui tempi di presentazione della denuncia da parte del Contessa. Stando al codice civile, “l`azione volta a far valere la garanzia per gli eventuali vizi del bene“ deve essere effettuata entro 8 giorni, e mentre l`incendio della vettura è datato 10 maggio, la denuncia risulta essere stata presentata solo il 6 luglio. La perizia stesa dal tecnico di fiducia dei coniugi Contessa si limiterebbe inoltre ad individuare il punto in cui si sarebbe innescato l`incendio, “ma nulla dice a proposito delle cause scatenanti“. Identica l`ottica della concessionaria Franceschi srl, affidatasi all`avvocato Claudio Gennari, che a sua volta si avvaleva di un tecnico di parte per una controperizia. Guerra di perizie dunque: in quella di Stefano Lovati, tecnico di fiducia del Contessa, viene affermato che la scintilla che ha innescato l`incendio è scoccata nella parte posteriore destra del vano motore e che le probabilità di una introduzione di un elemento scatenante dall`esterno “appaiono molto remote“, tanto da aver quasi certezza di un corto circuito interno. Quella di Claudio Bonmassar, tecnico di parte di Franceschi srl, è diametralmente opposta: tutto sarebbe dovuto ad un mozzicone gettato da un`altra vettura (Massimo Contessa non fuma, ndr): “Il mozzicone, espulso e mulinato nell`aria, finì per infilarsi nel bocchettone della presa d`aria del tubo d`aspirazione comunicante con la scatola contenente il filtro dell`aria“, che essendo “formato da innumerevoli strati di carta fine (…) è estremamente infiammabile ed ottimo combustibile“. A “Mi manda RaiTre“ è stata acquisito un parere fornito da Quattroruote, che ha effettuato test specifici: risulterebbe impossibile che un incendio simile venga innescato da un mozzicone acceso. Massimo Contessa se ne avvarrà, nell`udienza del 18 luglio. Intanto ha acquistato una nuova vettura: una Volvo V50 diesel. “Viaggio molto“, dice. “ho bisogno di una vettura che mi dia sicurezza…“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
