1 Febbraio 2002

Gelo ed euro, forti rincari

L?Adiconsum denuncia una serie di aumenti anche in provincia di Gorizia

Gelo ed euro, forti rincari

La pioggia tanto attesa ha portato sollievo alla Terra e con il cielo terso degli ultimi mesi ci siamo lasciati alle spalle anche il gelo e le temperature insolitamente basse che hanno caratterizzato questo inverno tutt`altro che mediterraneo.
Le conseguenze di tutto questo freddo, come ormai sappiamo, si sono rese evidenti anche nei nostri bilanci familiari e dall`allarme per il rincaro verdure delle scorse settimane, unito alla paura di un rialzo dei prezzi per effetto dell??arrotondamento da euro?, sono scaturite indagini approfondite che hanno portato alla luce comportamenti non del tutto chiari per non parlare di veri e propri raggiri ai danni del consumatore.
«È ormai consolidato che il rincaro, specie nel settore ortofrutticolo, c?è stato ed è stato forte – commenta Raffaele Magno, coordinatore di Adiconsum per la provincia di Gorizia – ed è inutile cercare di negare che un aiutino lo ha dato anche l?euro. Secondo le nostre ricerche non sono pochi i generi per cui gli arrotondamenti sono stati al rialzo piuttosto che al ribasso».
Come dire, l?inverno 2001-2002 è stato non solo freddo ma anche piuttosto caro, tant?è che i consumatori sul piede di guerra in quasi tutte le città hanno allertato le associazioni, Codacons in testa, le quali a loro volta hanno messo in guardia le forze dell?ordine e tutta la catena ha portato fino alle stanze del ministero competente che in fretta e furia s?è mobilitato per far luce sul ?mistero della zucchina che costava cinque volte di troppo?. A distanza di qualche settimana abbiamo cercato di capire se la situazione, giudicata lì per lì molto grave, si sia normalizzata.
«I prezzi restano piuttosto alti – ammette ancora Raffaele Magno – e tendono a ridimensionarsi solo nella misura in cui i controlli delle associazioni dei consumatori e delle forze dell?ordine deputate si fanno puntuali e pressanti. In ogni caso è ormai evidente che l?impennata dei prezzi delle verdure, a esempio, non possa essere imputato solo al freddo, proprio perché si sono avuti sensibili aumenti anche per quei generi di prodotto che erano stati raccolti molto prima dell`inverno, come le mele, o che vengono importati da regioni con climi più caldi dove l?inverno non è stato per niente rigido».
«A questo si può aggiungere un altro elemento e cioè il rincaro anche nei prezzi dei prodotti surgelati dello stesso genere che, a rigor di logica, non ci sarebbe stato bisogno di ritoccare. Insomma qualcuno ci ha speculato sopra in questa situazione problematica. Resta da dire che in Friuli Venezia Giulia non abbiamo avuto grossi problemi proprio perché rispetto ad altre regioni italiane siamo abituati da sempre a pagare più care certe verdure e diversi tipi di frutta che vengono importati da altre zone e smistati al mercato principale del nord, nel Ferrarese».
Al consumatore non resta che portar pazienza, non dimenticare il valore dei centesimi di euro per evitare di appesantire ulteriormente i propri bilanci e confidare che il proprio fruttivendolo di fiducia sia, quantomeno, un tipo onesto.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox