8 Febbraio 2012

Gelo e bufere di neve l’ allarme di Monti  

Gelo e bufere di neve l’ allarme di Monti
  riunione a palazzo chigi: «saremo pronti». ieri altri 10 morti, 40 in un mese freddo record in liguria. soldati spalatori, non saranno i comuni a pagare maltempo»l’ emergenza

ROMA Dieci vittime ieri, circa 40 dall’ inizio del mese quando è cominciata l’ emergenza gelo e neve. La tenaglia delle perturbazioni artiche che sta investendo l’ Italia non si attenua, ed anzi si intensificherà notevolmente nei prossimi giorni, con il picco nel weekend quando sono attese nevicate in tutto il Paese. Situazioni difficilissime per il gelo nelle grandi città del Nord che ha fatto saltare condutture del gas e dell’ acqua, mentre è arrivata la neve anche in Veneto. Su tutta la dorsale adriatica ha nevicato per l’ intera giornata di ieri, aggravando la situazione in Romagna, Marche, Abruzzo, Molise. Ma problemi gravi anche in Calabria e in Irpinia. Polemica per l’ intervento dell’ Esercito a pagamento, anche se in serata il governo ha assicurato che i costi non saranno a carico dei Comuni. Ingenti danni alla filiera agro-alimentare, Fiat chiusa a Melfi come centinaia di aziende delle zone più colpite. 40 morti. Almeno dieci le vittime ieri per il maltempo, ma è terribile il bilancio dall’ inizio del mese che purtroppo si aggiorna di ora in ora: circa 40 le persone che hanno perso la vita. Molti sono senzatetto assiderati, persone che stavano spalando la neve, anziani colpiti da malore. Tra le vittime di ieri una donna di 71 anni uccisa dal gelo ad Avellino appena uscita da casa per fare delle spese. Un’ altra anziana è morta sempre ad Ariano Irpino. Era ricoverata in ospedale da tre giorni per assideramento. Nel Bolognese un camionista è morto mentre cercava di liberare il mezzo rimasto bloccato per la neve. E sempre a Bologna un 65enne è stato stroncato da malore mentre spingeva la sua auto. A Ferrara è deceduto un senzatetto romeno di 50 anni, e a Monza un clochard 50enne. A Genova un uomo con disturbi mentali si è allontanato dalla comunità in cui era ospitato è stato trovato ormai senza vita. A Padova una donna è dispersa in un fiume dove è caduta per salvare il suo cane. A Sondrio un 86enne è morto per una caduta sul ghiaccio. Un altro pensionato è morto per malore in strada a Pesche (Isernia). Governo e previsioni. Il primo ministro Monti ha incontrato ieri il capo della Protezione civile Gabrielli. Nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi, il premier ha informato che ci attendono giorni difficili ma che il governo si farà trovare pronto. Le previsioni indicano due nuove ondate di freddo artico. Il primo nella notte tra giovedì e venerdì sul Centro-Nord. Il secondo nella notte tra venerdì e sabato, con temperature ancora glaciali, e neve anche in pianura praticamente in tutta Italia. Ecco quali dovrebbero essere le città colpite. Venerdì: Genova, Bologna, Bolzano, Trento, Rimini, Ancona, Perugia, Firenze, L’ Aquila, Campobasso, Nuoro. Sabato: Udine, Venezia, Milano, Genova, Bologna, Rimini, Firenze, Perugia, Alghero, Olbia e Roma. Gelo record. Temperature a picco al Nord. -9 a Milano, -5 a Bologna, -12 ad Aosta. Record in provincia di Savona dove si è raggiunto -21. A Torino minima a 12.7, è stato il giorno più freddo degli ultimi 22 anni. A Firenze Arno ghiacciato in alcuni punti, fenomeno che non si vedeva da molti anni. A Genova oltre 40mila cittadini sono rimasti senz’ acqua per gli impianti bloccati dal gelo. Stesso problema in alcune zone della Lombardia. La Protezione civile ad Ancona ha distribuito buste di acqua a domicilio perché in molte case sono saltati i contatori. A Roma per una voragine nel quartiere di Tor Pignattara, causata dalla rottura di un tubo è stato evacuato un palazzo. Neve trappola. Numerosi gli interventi in Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, per portare viveri e medicinali in frazioni che sono ancora isolate, soprattutto a persone anziane che vivono in casolari isolati.In Abruzzo, Marche e Molise, dove ci sono enormi accumuli di neve, e le per temperature meno rigide è segnalato il pericolo valanghe. Nel Lazio sono ancora 22.600 le utenze senza elettricità. Le difficoltà maggiori nel Frusinate e in Ciociaria. Nelle Marche molte abitazioni isolate nella zona di Fabriano. A Urbino chiuse tre sale operatorie su 5 per infiltrazioni di acqua. Un metro di neve a Campobasso, ad Ancona ancora bloccata in rada una nave con 130 mezzi pesanti per il ghiaccio che blocca la viabilità dello scalo. Le proteste. Il Codacons ha promosso un’ azione collettiva contro Trenitalia per i passeggeri vittime di disservizi in Emilia Romagna. Le Fs ieri hanno assicurato che tutta la rete era ok, ma molti treni hanno avuto problemi. Due in particolare, a Cuneo e in Calabria sono rimasti fermi per tre ore. Proteste anche contro l’ Enel in molte zone d’ Italia. I medici, infine, hanno revocato lo sciopero fissato per domani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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