27 Febbraio 2018

Gelo, code, ritardi. I treni bloccati

ROMA Gesti di buona volontà alla stazione Termini: un dipendente di Italo, scarponi e piumino, si offre di tradurre alla folla inferocita i segnali sui tabelloni luminosi. I 340 minuti di ritardo del treno per Napoli delle 7.34? Colpa della neve sugli scambi. Burian condiziona ogni cosa, i treni accumulano ritardi fino a sette ore e il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio decide di chiedere un rapporto a Rfi. Il disagio si estende anche ai cieli, fra voli cancellati, aeroporti chiusi (in Abruzzo) e ritardi generalizzati. Lo scalo di Fiumicino, pur assicurando l’ operatività, è costretto a cancellare quattro voli mattutini in attesa che la situazione torni sotto controllo e che passi il maltempo. Stessa soluzione adottata a Palermo dove saltano alcune linee che avrebbero dovuto assicurare il collegamento con la Capitale. Più drammatica, però, la situazione ferroviaria. Un Frecciarossa si rompe tra Capena e Orte, un altro si blocca a Orvieto dove i passeggeri vengono fatti scendere. Scambi in tilt e coincidenze perdute: il Centro Italia è nel caos. L’ emergenza ha creato per tutto il giorno una coda di treni diretti a Termini: «Ne abbiamo 11 prima di noi. Perché non sono stati previsti mezzi di trasporto alternativi?» si chiede la passeggera Alessandra Donvito, alla nona ora di viaggio fra Milano e Roma. Partita alle 10.20 deve ancora sbarcare alle 19.45. «Eravamo allertati – si giustificano dalle Ferrovie – ma ha nevicato più intensamente e più a lungo, questo ha aumentato la pressione sulle stazioni centrali». Oggi andrà peggio: il gelo non solo inficia gli scambi ma crea manicotti di ghiaccio sulla linea aerea. Il rischio è la paralisi. Termini è sotto sforzo: chi viaggia via Tav partirà dalla più periferica Roma Tiburtina. Un modo per allentare la stretta sulla stazione più in difficoltà d’ Italia. Un treno all’ ora, fra i Frecciarossa della tratta Roma-Milano, è destinato a saltare. Ma complessivamente, dicono, il servizio sarà garantito. E sul fronte rimborsi? Le Ferrovie fanno sapere che chi ha accumulato oltre tre ore di ritardo avrà diritto alla restituzione totale del prezzo del biglietto. Il Codacons incalza: «Servono indennizzi per tutti». A Termini è una giornata da incubo. Fra i collegamenti saltati c’ è anche quello con l’ aeroporto di Fiumicino: i treni sono stati soppressi. Ma non basta. Anche Bologna e Torino paiono irraggiungibili, un convoglio impiega 29 ore (record) per arrivare da Reggio Calabria al capoluogo piemontese. A Firenze i treni accumulano fino a sei ore di ritardo. In Abruzzo alcune linee vengono cancellate. Maria Rosaria Castaldo, originaria di Napoli e dipendente pubblica, prenderà un treno in ritardo di quattro ore. Vittorio Boina ha impiegato tre ore per fare 60 chilometri (Roma-Viterbo). Quanto a Cettina e Vittorio, insegnanti a Roma e siracusani d’ origine, avrebbero dovuto essere a casa ieri alle 20, mentre ancora nel primo pomeriggio si augurano di farcela per le 9 di oggi: una visita medica all’ ospedale di Siracusa che non può essere rinviata.
ilaria sacchettoni

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