3 Marzo 2018

Gelo e caos ferrovie la Regione annuncia penali per Trenitalia

Giornata d’ inferno Liguria isolata 12 ore da Torino, Milano e dalla Francia Autostrade bloccate « Verificheremo la responsabilità dei disservizi e, nel caso, faremo scattare le penali previste dal contratto di servizio con Trenitalia. C’ è, di sicuro, da rivedere il piano di comunicazione di Trenitalia con i singoli viaggiatori»: l’ assessore regionale ai Trasporti, Gianni Berrino, parla mentre la Liguria, ieri pomeriggio, sta uscendo da un totale isolamento ferroviario, durato quasi dodici ore. I pendolari sulle barricate – ma soprattutto in attesa di un treno per ore al gelo, rivivendo l’ incubo gelicidio dello scorso 11 dicembre – denunciano Rfi per “interruzione di pubblico servizio”, mentre Assoutenti chiede al gruppo Fsi ( Trenitalia, Rfi e Anas) un rimborso forfettario di almeno 100 euro per ogni giorno di disagio subìto altrimenti minacciano la class action, mentre il Codacons ha annunciato esposti alle Procure di Genova, La Spezia, Savona e Imperia con la stessa motivazione. Neppure un mese e mezzo fa, Berrino e il presidente della Regione Giovanni Toti, hanno firmato il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia per quindici anni, un patto molto lungo, criticato dalle opposizioni perché ha legato la Regione a Trenitalia per un periodo molto esteso, ma proprio questo tipo di contratto garantirà di fatto il rinnovo di tutto il parco mezzi. E Berrino aveva dichiarato, con un tweet: « Un nuovo sistema di premi e penali penalizzerà la mancata puntualità, valutando l’ affidabilità del servizio ( treni soppressi) ». Anche lo stesso governatore della Liguria Toti aveva festeggiato la firma del contratto, dichiarando: « Con questo contratto miglioriamo la qualità del servizio, la puntualità e rinnoveremo il 100% della flotta entro il 2023». A mandare in tilt la rete regionale, ieri, come ha spiegato proprio il presidente della Regione nella sede della Protezione Civile, con l’ assessore regionale Giacomo Giampedrone, è stato il ghiaccio: «Verificheremo che Trenitalia abbia garantito i mezzi sostitutivi, anche se molti di essi non si sono potuti muovere perché anche la rete autostradale ha avuto grosse difficoltà – ha chiarito il presidente – e i pantografi che dovevano sciogliere il ghiaccio sulla linea, non riuscivano a lavorare perché si riformava la massa ghiacciata immediatamente, sui cavi». Toti mette nel mirino l’ infrastruttura, che non è gestita da Trenitalia, ma da Rfi: « Occorrono grandi interventi, questa non è stata un’ emergenza di protezione civile, ma di carenza grave di infrastrutture » . E inquadra: « Il nuovo governo dovrà affrontare questa carenza, e soprattutto in Liguria, come priorità. Se il gelicidio si è presentato in meno di tre mesi, per due volte, in Liguria, bisogna comprenderlo nelle eventualità. Questa volta però Trenitalia ha fermato i treni, decisione che abbiamo condiviso, perché ha impedito alle persone di trovarsi bloccate durante il viaggio, a bordo, al freddo, come accaduto invece a dicembre » . Ed ha aggiunto: « Non fare partire i convogli non è una soluzione, ma è molto meglio che lasciare le persone abbandonate a bordo di un treno freddo». L’ assessore Berrino, così come Toti, non commenta i ricorsi di pendolari e Codacons: entrambi si riservano di verificare con Trenitalia le cause del disservizio e soprattutto approfondire che Trenitalia abbia predisposto i bus sostitutivi. L’ assessore Berrino, però, dice che una cosa, di certo, va rivista, proprio con Trenitalia: « La comunicazione con i pendolari funziona, l’ altra sera il direttore della Divisione passeggeri regionale di Trenitalia ha contattato tutte le associazioni, in rete sui social. Chi non è invece stato informato sono stati i viaggiatori occasionali, che non sono iscritti alle associazioni di pendolari: queste persone sono state escluse dalla comunicazione. E non deve accadere. Del resto il giorno critico doveva essere giovedì, dove il servizio è stato a tratti dimezzato, mentre per la giornata di venerdì le previsioni consentivano un parziale ripristino: il ghiaccio ha mandato tutto in tilt. É mancata la comunicazione a tutti gli utenti. Incontreremo al più presto Trenitalia per mettere a punto un sistema nuovo » . E le ripercussioni del blocco del traffico della circolazione ferroviaria sono arrivate anche sulle spalle del sindaco di Genova, Marco Bucci. Perché i pendolari, privati del servizio ferroviario metropolitano, si sono riversati sui bus genovesi. «Ci siamo concentrati sull’ equipaggiamento dei bus, sulla salatura delle strade, per mantenere il servizio, ma non abbiamo calcolato che la soppressione dei treni metropolitani avrebbe significato un carico maggiore di passeggeri: in futuro non solo dovremo garantire il servizio dei bus, ma potenziarlo». L’ allerta non finisce del tutto: oggi fino alle 15 allerta arancione nell’ interno del savonese e di Genova. Sul capoluogo, ancora pioggia. Dalla notte scorsa si è sollevata una mareggiata, rinforzeranno i venti e le temperature saranno ancora rigide. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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