26 Gennaio 2016

Gay.it fa dietrofront «Non è vero che Italo ci ha discriminato»

Gay.it fa dietrofront «Non è vero che Italo ci ha discriminato»

Italo discrimina i gay, anzi no. Anche il sito «Gay.it» è costretto a far retromarcia e dopo aver scatenato la polemica sulla presunta discriminazione attuata dalla società di Montezemolo e Della Valle colpevole di avere offerto sconti a chi sabato andrà a Roma per manifestare contro la legge Cirinnà, ammette che «nel 2014 fece sconti anche per il Padova Pride Village». L’ accusa, di omofobia in effetti, ruotava tutta intorno a un banale problema di sconti: «Dopo l’ indisponibilità dell’ azienda a fare sconti per il Gay Village di Roma e per un evento non gay a Bologna, il “Sensation”, ora favorisce chi va al Family Day». Apriti cielo! Sui social network è partita la consueta gragnuola di insulti con il Codacons che ha annunciato un esposto all’ Autorità Garante della concorrenza. In realtà, ammettono ora dal sito, «dopo alcune ricerche, abbiamo scoperto che un anno e mezzo fa, nel giugno 2014, Italo aveva concesso un’ intera estate di sconti a tutti i partecipanti al Padova Pride Village ed inoltre aveva pure concesso numerosi buoni sconto all’ organizzazione, utilizzati per i viaggi di artisti ed ospiti, di fatto sponsorizzandola». Tra l’ altro, «uno sconto di grandi proporzioni» con «un blocco enorme di voucher con valore di 10 euro di sconto cadauno», per un totale «di migliaia di euro di sconto complessivo fra tutti gli utilizzatori». Nessuna discriminazione omofoba, insomma. Con grande imbarazzo da parte del sito omo costretto ad ammettere di aver infilato la scorciatoia dei somari». Già, la scorciatoia per vincere facile brandendo la solita arma letale della «discriminazione omofoba», tanto comoda e di moda di questi tempi.FIGURACCIA Gay.it fa dietrofront «Non è vero che Italo ci ha discriminato»

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