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23 Luglio 2018

Insulti ai gay, blitz al ristorante

 

“Pecorino no, froci sì”. Il camerie-
re consegna uno scontrino conte-
nente un insulto omofobo a una
coppia di gay e i proprietari del ri-
storante, travolti da insulti e mi-
nacce giunti da più parti, si vedo-
no costretti a lasciare chiuso il lo-
cale. Non si placano le polemi-
che per quanto accaduto alla Lo-
canda Rigatoni, in piazza San Gio-
vanni in Laterano, dove il respon-
sabile dello scontrino incrimina-
to è stato licenziato in tronco.
Ma la vicenda è andata oltre. E
come se non bastassero gli insul-
ti, le minacce e le proteste ricevu-
te dai gestori per telefono o sui
social, ieri mattina davanti al ri-
storante è comparso anche uno
striscione firmato da Forza Nuo-
va, che accusava i proprietari di
aver licenziato il cameriere per
quella che i militanti di estrema
destra hanno chiamato “Omofol-
lia”. Lo striscione, rimosso dagli
stessi gestori, era stato affisso
all’esterno del ristorante sabato
notte, più di 24 ore dopo che la
vicenda era diventata di dominio
pubblico.
A denunciare il caso erano sta-
ti gli stessi clienti che si erano vi-
sti recapitare lo scontrino: «Si so-
no giustificati ridendo, sostenen-
do che fosse un errore del com-
puter, poi pensavano di risolvere
tutto offrendoci un amaro». In
poche ore le proteste, anche pub-
bliche, si sono moltiplicate, con il
Codacons e il Gay Center che
hanno chiesto a Virginia Raggi di
revocare la licenza al ristorante.
La sindaca, dal canto suo, aveva
dichiarato: «Si tratta di un episo-
dio gravissimo, ma i proprietari
hanno reagito con la giusta fer-
mezza, allontanando quel came-
riere».
Dopo l’ennesima, brutta sor-
presa legata alla vicenda, i pro-
prietari della Locanda Rigatoni,
per evitare ulteriori ritorsioni,
hanno deciso di chiudere il risto-
rante per tutta la giornata di ieri.
«Siamo stati raggiunti da insulti,
minacce e altri messaggi violenti.
Questa vicenda ci offende come
imprenditori, come lavoratori e
come cittadini. Le conseguenze
di un atto inqualificabile di una
persona che è stata prontamente
allontanata, stanno coinvolgendo
le famiglie nostre e dei nostri la-
voratori» – fanno sapere i gestori
del locale – «Rinnoviamo le no-
stre scuse alla coppia coinvolta in
questa spiacevolissima vicenda e
la richiesta di un confronto e di
un percorso condiviso con la co-
munità gay, in modo tale che epi-
sodi vergognosi come quello capi-
tato non possano e non debbano
più ripetersi».

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